Presidente, consiglieri, assessori,
quello di oggi è' sicuramente un consiglio importante, relativo ad una vicenda che entra di certo nella storia di questa legislatura, ma probabilmente anche in quella della Basilicata.
La severità dell'argomento e la complessità dei ragionamenti connessi mi impongono di partire dal merito, per poi giungere alle valutazioni politiche.
Superfluo sostenere che recupero in toto la relazione del presidente Pittella, ma mai come in questo caso per assoluta condivisione dei contenuti più che per comunanza politica.
Credo sia utile quindi provare ad analizzare per punti quanto descritto e ad arricchire questo dibattito con passaggi e proposte.
1) Io parto dalla definizione che la Corte dei Conti da alla definizione di “risorse autonome" nella “Indagine sull’utilizzo delle risorse generate dall’estrazione petrolifera” laddove analizza esplicitamente la problematica inerente la rilevazione contabile delle royalties, confermando la bontà interpretativa di questo Consiglio Regionale ed anche la visione giuridica dell'assessore Berlinguer, sulla natura extratributaria di tali entrate, in quanto non rivenienti da tassazione e come tali non assoggettate al patto di stabilità.
Perché sottolineo questo, perché senza questa necessaria ed intelligente "provocazione istituzionale", come noi tutti l'abbiamo definita, e ovviamente mi riferisco alla legge 17 del'11 luglio scorso, oggi non saremmo qui a discutere del Decreto Sblocca Italia approvato a fine agosto dal Governo. E davvero poco importa la prevedibile impugnativa da parte del governo centrale, il punto d'incasso politico e' il dibattito istituzionale aperto e la capacità d'incisione, ancora non totalmente sufficiente, messa in campo nelle ultime settimane dalla regione Basilicata. Su questa scia provocatoria bene ha fatto il presidente del consiglio Piero Lacorazza a porre il tema politico nella conferenza dei presidenti dei consigli regionali, perché ragionare unitariamente all'interno di una scia ha sicuramente più efficacia e valore dei personalismi estemporanei.
2)Parliamo quindi di risultati, a scanso di equivoci, per chiarezza espositiva e soprattutto per fugare i dubbi che il combinato disposto sterili strumentalizzazioni - protagonismi inefficaci ingenerano nei cittadini che noi invece abbiamo l'obbligo d'informare correttamente, sempre, nel bene e nel male.
A) Il primo punto e' esser riusciti a recuperare una quota aggiuntiva di patto pari a 50 milioni di euro, che ci consentiranno di affrontare con un pizzico di affanno in meno la chiusura dell'anno, debiti e conseguenziale sblocco per successiva spesa corrente.
B) Abbiamo poi posto il tema del patto di stabilità. E anche qui un risultato, certamente migliorabile, lo abbiamo raggiunto e peraltro lo abbiamo già migliorato nell'estensione annuale al 2018.
Ed è' indubbio e nessuno deve storcere il naso, anzi da giovane che non c'era non posso non riconoscere il lavoro fatto fino ad oggi, per il risultato importante raggiunto. Poi possiamo dire che è un 1 a 0 e non un 10 a 0, che è' solo il primo tempo o il primo quarto d'ora, ma un gol lo abbiamo fatto, questo e' innegabile. Nessuno, ne io stesso che pure sui social ho voluto raccontare la verità degli obiettivi raggiunti, ha mai parlato di trionfo, io personalmente ho parlato di esistenza e resistenza della Basilicata.
E sempre per parlare di passato, nessun raddoppio delle estrazioni rispetto a quanto autorizzato e' previsto e su questo saremo irremovibili, nessuno deve dimenticare che le intese di cui molti parlano, nonostante l'autorevolezza, a volte non sempre con piena cognizione di causa, risalgono esattamente al 1998 e al 2004. Ribadisco, 1998 e 2004. E su questo punto, quantitativo ed anche qualitativo, anche in termini di occupazione del suolo, questo consiglio deve provare a mettere un punto, insuperabile, per quanto complicato, anche da una potenziale riforma del Titolo V della Costituzione.
Raccolgo poi i richiami all'unità ed alla condivisione dei colleghi del partito democratico e della maggioranza che mi hanno preceduto negli interventi, recuperando anche la visione espressa dai vertici del pd, il segretario Antonio Luongo ed il capogruppo Roberto Cafarelli di vicinanza al presidente Pittella, anche perché la storia ci insegna che questa battaglia e' complessa, come dicevo in precedenza, e lo diventa maggiormente se ci presentiamo frazionati, divisi. E' sbagliata la corsa al merito, a chi ha fatto un po' di più, a chi è' stato più bravo, a chi fa il gesto più' eclatante. Non giova alla Basilicata dare l'impressione di scarsa maturità e di mancanza di approccio graniticamente unitario, non giova ai cittadini lucani. Tale e' la difficoltà, su questo tema, che il Decreto attuativo dell’articolo 16, quello firmato dai ministri Zanonato-Saccomanni il 12 settembre 2013, ha di fatto tradito lo spirito del Memorandum, nonostante una sintonia forse maggiore all'epoca, almeno vantata secondo alcuni, rispetto ad oggi, tra regione Basilicata e governo nazionale.
Ed anche qui, il tetto massimo di 50 milioni di euro l’anno per la costituzione di un fondo da riconoscere alle Regioni, ma solo a fronte di nuove estrazioni autorizzate a nuove società per un periodo massimo di 10 anni, sarà', questo l'impegno del ministro Guidi e del sottosegretario Vicari, innalzato a 250 milioni l’anno, per un periodo di vent’anni, conteggiando nell’Ires da destinare alla costituzione del fondo per le Regioni interessate anche le produzioni già autorizzate a società già costituite e quindi non solo alle new co.
Ultimi due temi, non per importanza, card carburanti e procedure autorizzative.
La mia opinione sulla card carburanti e' netta. Partendo dalla consapevolezza che è stato un punto di partenza nel ristoro per i cittadini della nostra regione, e' evidente che si tratta oggi di una misura da superare. L'introduzione di criteri di equità sociale e la qualificazione dei beneficiari non basta ne può frenare un meccanismo di superamento di questa misura compensativa, che a mio avviso non può non essere declinata su principi di coesione sociale e, in prospettiva, di sostegno agli ultimi e penultimi. Dato non trascurabile, non campanilistico ma indice di una concreta redistribuzione territoriale e di una concreta applicazione dei principi regionali di sussidiarietà' a livello nazionale, l'espunzione di Veneto e Liguria tra i beneficiari delle misure agevolative riservate alle aree del paese ove operano i rigassificatori.
Procedure autorizzative, siamo passati dal meccanismo primogenito di autonomia statale assoluta, al più temperato sistema dell'intesa tecnica stato - regioni. Forse non basta, ma dinanzi alla proiezione di una modifica della costituzione, sui cui certamente ci sarà da discutere con forza e lo abbiamo fatto noi in consiglio approvando il 2 Aprile un odg su bicameralismo e titolo V e lo si farà in parlamento, che trasferisce esclusivamente in capo allo stato la politica energetica, non mi pare poco.
Concludo, noi ci siamo, c'è una generazione che vuole essere protagonista a tutti i livelli in questo territorio, che io anagraficamente mi sento ancor di più responsabile nel rappresentare e che di certo non può rinunciare a sogni e speranze ed è per questo che proverò nel mio ruolo a difendere questo territorio e soprattutto a lavorare per ottenere occasioni importanti di occupazione, con utilizzo sapiente delle risorse regionali, europee e delle royalties, considerato il fatto che la differenza la fa la qualità degli amministratori e non il luogo di nascita.