Condivido la relazione del Presidente Pittella che rafforza la proposta di un documento strategico di programmazione regionale e raccoglie, a mio avviso rafforzandole, le sfide europee. Mi viene da aggiungere qualche spunto di riflessione, confidando nei prossimi giorni che possiamo recuperare spazi e tempi per arricchire la proposta e conservare un atteggiamento propositivo anche nei 6 mesi di interlocuzione tra la Regione e la Commissione Europea.
VECCHIA PROGRAMMAZIONE
Parto da qualche considerazione sui dati relativi al POFESR 2007-2013 da cui, a mio avviso, ripartire, per la prossima programmazione, sui quali bisogna lavorare.
Basso il dato delle progettualità concretizzate sugli assi I: accessibilità ( 1,31%); II: società della conoscenza ( 5,57%); VII,: energia e sviluppo sostenibile (8,97%). Quando poi in particolare l'asse VII costituisce uno dei principi fondanti della nuova programmazione europea. Bassa mi pare anche la spesa relativa alla Pmi, che hanno beneficiato solo del 15,28% del totale, a testimonianza anche di una carenza progettuale e della necessita di investire nei giovani professionisti e negli studi professionali multidisciplinari, come peraltro già previsto dall'odg da me proposto e approvato per il quale attendo che la Giunta proceda quanto prima.
NUOVA PROGRAMMAZIONE
Attenzione, negli undici nuovi obiettivi, al primo (ricerca), al terzo (competitività delle Pmi), al sesto (tutela ambientale), all'ottavo e al nono (inclusione sociale ed occupazione).
- FESR Teniamo inoltre presente che i vincoli di destinazione stabiliti dal regolamento europeo 1303/2013 destinano complessivamente il 17% delle risorse Fesr esclusivamente alla sostenibilità e allo sviluppo urbano, proprio i settori in cui noi siamo stati carenti nella scorsa programmazione.
- Per quanto riguarda l'FSE, si evidenzia una carenza rilevante nella fase della rendicontazione dei progetti avviati, mentre una buona allocazione delle risorse, perchè abbiamo intercettato quasi 50.000 beneficiari, di cui la metà donne, concentrandoci su esodati e Copes.
Per la nuova programmazione, mi pare di comprendere che in parte si consoliderà quanto realizzato, in altra parte si aderirà con forza al programma YOUTH GUARANTEE, che si centralizza sul problema principe della nostra regione, la disoccupazione giovanile. Quali gli strumenti? Sburocratizzazione, accompagnamento dalla disoccupazione al lavoro, dal precariato alla stabilità, concentrazione delle risorse e non più parcellizzazione, attivazione incubatori sociali e grande attenzione all'economia sociale. Personalmente sono stato nelle passate settimane a Reggio Emilia, dove il sottosegretario Del Rio ha presentato le migliori esperienze di giovani imprenditori nel settore dell'economia sociale ed in quella della cultura, perchè noi dobbiamo anche avere l'umiltà di copiare l'eccellenza.
Ancora, c'è la necessita di potenziare lo strumento del microcredito oltre che incentivare la professionalizzazione dei nostri operatori nei settori che sono strategici, dall'energia al turismo, dalla cultura all'Itc, attraverso la creazione di centri di ricerca e percorsi di perfezionamento di alta qualità. Penso poi a Matera2019 e all’agenda digitale, due opportunità che nella loro diversità sostanziale, di fatto, concorrono a fare della nostra regione un territorio più moderno ed in grado di meglio rapportarsi con le nuove sfide anche della globalizzazione.
- Infine PSR, agricoltura, ruolo primario nella nostra regione anche qui credo ci giochiamo una grande partita e le sfide che non possiamo non cogliere, perdonate la mia consueta tutela di una lobby generazionale, sono quelle relative allo sviluppo di nuove realtà anche d'offerta di servizi e di supporto all'attività agricola, di promozione della cooperazione delle realtà esistenti, d'incentivazione al ricambio anagrafico nella conduzione delle attività imprenditoriali.
Concludo, anche alla luce del piano d'azione dell'unione europea per i professionisti, sollecitando la giunta ad adempiere rispetto al su citato ordine del giorno. Per la prima volta l'Europa fa si che gli stessi professionisti godano delle stesse agevolazioni fino ad ora riservate alle imprese. Cogliendo questa opportunità saremmo la prima regione italiana ad allinearsi sulle politiche europee, risponderemmo all'esigenza di professionalizzazione diffusa sul nostro territorio, costruiremo un'opportunità per le migliori menti della Basilicata, evitando la costrizione dell'emigrazione. Grazie.



