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PROPOSTE LEGGE


Parto dalla condivisione della relazione dell'assessore Liberali sviluppandola sull'analisi dello stato dell'arte, per quelli che sono i dati disponibili considerando anche il contesto complessivo.
Sulla proposta programmatica, ancorata alla legge 12/2006, c’è la volontà dell'assessore Liberali di riaggiornarla sia con l'Università che con il nuovo Rettore, e più in generale con questo mondo che rappresenta un elemento essenziale anche per la nostra regione.
Mi sento di condividere totalmente la relazione del collega Robortella, per cui non mi dilungo.  Mi soffermo sostanzialmente su tre punti, uno più di carattere generale e due di carattere più specifico. 


Sul carattere generale, penso che in questo Consiglio siamo tutti,o quasi, d'accordo sulla centralità del ruolo dell'Università. Il problema, mi pare di capire, sia quello di come questa centralità si stagli e di quale possa essere il ruolo di questo Consiglio e, più in generale, della politica e della Giunta lucana, anche alla luce di quelle che sono le legittime e giuste autonomie dell'Ateneo, nonostante riceva un sostegno più che corposo dalla Regione. 

Un'altra centralità che mi pare maturata, e questa è una cosa che mi fa molto piacere, è l'unanimità che in questo Consiglio riveste la centralità dell'economia della cultura, dell'economia della coscienza e di come questo valore non sia un valore fine a sé stesso, ma sia un valore che si riverbera in qualche maniera anche sugli altri aspetti della nostra vita politica e sociale. Vado ad elencare i tre aspetti. Il primo è capire, più a livello generale, come connettere la didattica, che preserva una sua autonomia, con quelli che sono gli assi di sviluppo regionale, come bene ha detto l'assessore Liberali, nonché con quelle che sono, dal mio punto di vista, le esigenze del mondo produttivo. Capiamo oggettivamente che cosa serve alla Basilicata in questo momento, tanto rispetto a quella che è la vocazione del territorio, tanto rispetto a quella che è la realtà esistente, senza tralasciare le prospettive occupazionali e di autoimprenditorialità che noi possiamo provare a prevedere per la nostra regione. E' necessario per non essere scollegati quanto noi, quanto l'Università. 

Sulle due direttrici un po' più specifiche e concrete, e sempre rifacendomi alla relazione dell'assessore Liberali, parto da un dato esemplificativo. Il Censis riconferma l'Università della Basilicata al quarto posto, su undici, nella classifica dei piccoli atenei.  Dato questo molto positivo in un clima che noi ci troviamo a vivere oggi, sia da un punto di vista sociale che economico.  Poichè ritengo che le analisi debbano essere fatte in maniera oggettiva, devo anche dire che c'è un dato, nell'analisi del Censis che mi preoccupa e che colloca, sempre lo stesso Ateneo, al penultimo posto per quello che ritengo uno dei due aspetti fondamentali e sui quali incentrare il mio ragionamento: le attività relative all'internazionalizzazione. 
Penso che quest'ultimo sia uno degli ambiti e degli aspetti su cui questo Consiglio può, insieme all'Università della Basilicata, incidere e lavorare. Perché l'attività di internazionalizzazione che l'Università può mettere in campo è utile sotto tre diversi aspetti.

Primo aspetto è sicuramente quello che sottolineava anche il collega Robortella, cioè i vantaggi che la nostra Università può trarre rispetto alle relazioni con le altre Università dei paesi europei ed extra europei, tanto nel settore della ricerca quanto più in generale nello scambio delle conoscenze. 
Il secondo aspetto è quanto un'attività di internazionalizzazione della ricerca, guidata dal polo universitario, possa incidere per il settore produttivo della Basilicata in una fase storica ed economica in cui solo l'apertura verso mercati nuovi può darci respiro. E terzo, ma non ultimo, il grande valore geopolitico che l'internazionalizzazione. Mi spiego meglio. Viviamo un contesto, come gli episodi di Gaza citati prima dal consigliere Romaniello e più in generale della sofferenza che si vive nell'area mediorientale che porta ad una sostanziale instabilità politica di quei territori e complica anche quelle relazioni politico-istituzionai con la quale la nostra regione, ed il nostro paese più in generale, può instaurare con loro. All'interno di questi Paesi però le Università (e voglio ricordare l'episodio della rivolta egiziana di qualche anno fa dove i rivoltosi si fermavano come quasi davanti ad un senso di sacralità nei confronti dell'Università del Cairo) svolgono un ruolo di portata internazionale nelle relazioni geopolitiche. Sono gli unici organismi che godono di una stabilità.  E allora rafforzare un progetto di internazionalizzazione, nella nostra Università, significa anche consentire all'ateneo di diventare  strumento di relazione con questi paesi, area di sbocco principale per il nostro apparato produttivo.

Secondo aspetto, e concludo, è quello dell'attrattività in sé che il nostro Ateneo lucano può rappresentare per la città di Potenza, ma non solo, per l'intera Basilicata. Che cosa voglio dire? Che la nostra Università può essere aiutata a sviluppare una peculiarità che vada anche oltre a quella della didattica. Qui mi voglio rifare ad un aspetto che sottolineava l'assessore Liberali quando metteva in evidenza la grande capacità un po' dei cittadini lucani, e che lo dica lui da ospite e questo ci fa doppiamente piacere, di essere attenti all'inclusione sociale. 
Io immagino la nostra Università come un polo di eccellenza all'interno del sistema universitario, anche nazionale, declinato anche sulle diverse tipologie di disabilità. 
Questo non comporta eccessivi sforzi economici. Comporta però la qualificazione del nostro ateneo su una direttrice attrattiva completamente diversa da quella che riguarda solo la didattica. Può costituire, in qualche maniera, un elemento aggiuntivo su cui noi regioni abbiamo l'obbligo ed il dovere di confrontarci. 

Concludo con un appello. Tutti i ragionamenti, che io mi auguro possiamo fare all'interno di questo Consiglio, nelle Commissioni e nelle sedi competenti e nei tavoli che l'Assessore già ben richiamava a costituzione, non si fermino oggi.  Noi dobbiamo tenere al centro del nostro dibattito politico l'Università, oggi, domani nei giorni a venire. Qualcuno in passato diceva che con la cultura non si mangia, io non sono così d'accordo.

 

Condivido la relazione del Presidente Pittella che rafforza la proposta di un documento strategico di programmazione regionale e raccoglie, a mio avviso rafforzandole, le sfide europee. Mi viene da aggiungere qualche spunto di riflessione, confidando nei prossimi giorni che possiamo recuperare spazi e tempi per arricchire la proposta e conservare un atteggiamento propositivo anche nei 6 mesi di interlocuzione tra la Regione e la Commissione Europea.

27 giugno 2014, 22:07

Adottate disposizioni concernenti l’esclusione delle royalties petrolifere dal saldo finanziario rilevante ai fini del Patto di Stabilità interno. Domani seduta straordinaria del Consiglio per le nomine relative agli avvisi pubblicati sul Bur n. 16/2014

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (11 voti favorevoli di Pd, Pp, Ri, Udc, Pdl-Fi; 3 contrari di M5s e Lb-Fdi e 1 astensione, quella di Sel) il ddl che detta misure urgenti concernenti il Patto di Stabilità interno. Lo strumento legislativo prevede che: “Nell’esercizio dei poteri di legislazione concorrente, attribuiti alle Regioni dagli articoli 117 e 119 della Costituzione della Repubblica italiana, in materia di coordinamento della finanza pubblica, sono autorizzati, in aggiunta a quelli consentiti in attuazione dei principi sanciti dall’art.1, comma 448, della Legge n.228/2012, i pagamenti effettuati a fronte di spese di investimento in conto capitale per un importo corrispondente a quello delle risorse autonome di natura né tributaria né sanzionatoria iscritte nel titolo primo delle entrate del bilancio di previsione”.

09 aprile 2014 La quarta Commissione consiliare permanente (Politica Sociale), presieduta da Luigi Bradascio (PP), ha approvato, oggi, a maggioranza, la manovra finanziaria regionale. I tre disegni di legge: Collegato alla legge di bilancio 2014-2016; Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016; Legge di stabilità regionale 2014 sono stati licenziati con il voto favorevole dei consiglieri Polese, Miranda Castelgrande e Spada (Pd), Bradascio (Pp) e Pietrantuono (Psi), il voto contrario di Rosa (Lb-Fdi), Pace (Gruppo misto), Leggieri (M5s) e Mollica (Udc) e l’astensione di Romaniello (Sel).

Nella seduta pomeridiana il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (12 voti favorevoli di Pd, Pp, Ri, Psi, Sel, Gruppo misto; 6 astensioni di Pdl-Fi, Lb-Fdi, Udc e M5s) un disegno di legge di riorganizzazione delle funzioni regionali in materia di erogazioni comunitarie in agricoltura. Obiettivo del ddl la riconfigurazione e la riorganizzazione del sistema regionale che presiede all’istruttoria delle domande di aiuto da parte delle aziende agricole

11 giugno 2014

Approvata dalla quarta Commissione consiliare (Politica sociale) presieduta dal consigliere Luigi Bradascio (Pd), la proposta di legge riguardante “Misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP)” d’iniziativa del consigliere Romaniello (Sel) ed altri.

07 aprile 2014 Il Consiglio regionale della Basilicata si riunirà domani 8 aprile 2014, alle ore 10,00, nel palazzo della Giunta regionale (Via Verrastro n. 4, - Potenza) per proseguire il dibattito, avviato nella scorsa seduta consiliare, sulla proposta di riforma del bicameralismo e del titolo V della Costituzione presentata dal governo Renzi. Successivamente il Consiglio regionale prenderà in esame due proposte di modifica della legge regionale n. 38/2002 e della legge regionale n. 8/98: la prima, di iniziativa del presidente Lacorazza, dei vicepresidenti Mollica e Galante e del consigliere segretario Polese, è stata licenziata con il parere favorevole dalla prima Commissione; la seconda, di iniziativa del consigliere Romaniello, è stata licenziata con il parere contrario della prima Commissione.

24 aprile 2014 Viabilità, promozione culturale, Fondo di coesione territoriale e risanamento della costa ionica sono alcuni dei temi affrontati negli ordini del giorno approvati dall’Aula con la legge di stabilità Un ordine del giorno proposto da Giuzio, Santarsiero, Polese, Bradascio, Miranda Castelgrande, Galante e Pietrantuono, approvato con l’astensione di Pace e Perrino, impegna la Giunta a presentare entro 60 giorni un disegno di legge nel quale sia previsto che la Giunta e il Consiglio, anche nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali pubbliche, possano coprire temporaneamente i posti rimasti vacanti di dirigente, conferendoli ai propri dipendenti di categoria D in possesso di una esperienza almeno quinquennale nella stessa categoria e del diploma di laurea.

02 aprile 2014 I consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle Gianni Leggieri e Giovanni Perrino hanno presentato ieri alcuni emendamenti alle proposte di legge n. 2/2014 (a firma del consigliere Romaniello) e n. 19/2014 (a firma dei consiglieri Lacorazza, Mollica, Galante e Polese), che propongono l’istituzione di un “fondo di garanzia” per facilitare l’accesso al credito bancario alle micro, piccole e medie imprese che intendono assumere disoccupati e inoccupati “over 40”.

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Mario Polese

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