• Renew Europe IV

Potenza, 17 maggio 2026. Il capogruppo regionale di Orgoglio lucano - Italia viva Mario Polese ha tracciato un bilancio della sua partecipazione al salone internazionale del libro di Torino, che si è svolto dal 14 al 16 maggio, durante il quale ha seguito i diversi appuntamenti ospitati nello stand del consiglio regionale della Basilicata.
“Lo stand lucano – ha sottolineato Polese – non ha rappresentato una semplice testimonianza di rappresentanza, ma un luogo di dibattito concreto su temi di forte rilevanza sociale, capaci di attrarre un pubblico qualificato”.
Tra i momenti principali della rassegna, giovedì 14 maggio il consigliere è intervenuto alla presentazione del volume 'Fabio dal gruppo al branco' di Anna Maria Scalise, iniziativa promossa dal Corecom Basilicata insieme all’associazione 'Il cielo nella stanza'. Il focus sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo si lega direttamente all’attività legislativa regionale. Polese, infatti, è primo firmatario della legge regionale lucana sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo, considerata tra le più avanzate nel panorama italiano.
“La lotta al bullismo e al cyberbullismo – evidenzia Polese – non può essere demandata soltanto alla scuola o alle famiglie, ma deve coinvolgere istituzioni, mondo culturale e società civile".
Venerdì 15 maggio l’attività è proseguita nello stand dell’Unpli, con un approfondimento dedicato al ruolo delle pro loco nella tutela delle identità territoriali e nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale delle comunità locali.
Ieri, sabato 16 maggio, infine, Polese ha partecipato all’incontro promosso dalla commissione regionale pari opportunità della Basilicata dal titolo 'Quelle che hanno scritto la libertà. Le donne della Costituzione tra eredità, diritti e cambiamento', un dibattito incentrato sul valore storico delle madri costituenti e sulle sfide attuali legate alla parità di genere.
“La fiera dell’editoria torinese – ha concluso il consigliere – ha confermato la capacità della Basilicata di proporre progetti e modelli normativi concreti, in grado di incidere nel dibattito nazionale e di offrire risposte reali, in particolare alle nuove generazioni”.
 

 

Potenza, 14 maggio 2026 – “Con la riconferma delle cinque bandiere blu ai comuni di Maratea, Metaponto di Bernalda, Nova Siri, Pisticci e Policoro, la Basilicata ribadisce il proprio ruolo di primo piano nel panorama turistico nazionale. Questo risultato non è solo un traguardo, ma la prova della continuità di un modello che sa coniugare la bellezza naturale delle nostre coste con una gestione rigorosa e moderna del territorio”. Lo dichiarano in una nota l’assessore all’ambiente Laura Mongiello e il capogruppo regionale di Orgoglio lucano, Mario Polese.
“Il prestigioso riconoscimento della Fee premia ancora una volta il lavoro sinergico tra la regione e le amministrazioni locali. Dalla qualità eccellente delle acque di balneazione all’efficienza del sistema di depurazione e della raccolta differenziata, ogni parametro racconta di un impegno costante verso la sostenibilità”, sottolineano Mongiello e Polese che aggiungono: “Mantenere questi standard per più anni consecutivi dimostra che la tutela dell’ecosistema non è un evento isolato, ma una priorità politica strutturale”.
“Il nostro sguardo è ora rivolto al futuro: l’obiettivo è trasformare queste certezze in una leva di sviluppo ancora più forte per l’economia del mare. Stiamo lavorando per rafforzare le azioni di salvaguardia della biodiversità costiera, convinti che la transizione ecologica sia la chiave per un turismo di qualità superiore. Facendo squadra con enti locali, associazioni e cittadini - concludono - vogliamo che queste cinque bandiere blu siano lo stimolo per raggiungere nuovi e ancora più ambiziosi obiettivi di valorizzazione ambientale per tutta la nostra Basilicata”.

Potenza, 10 maggio 2026 – Non una semplice vetrina, ma un vero e proprio manifesto politico e culturale. Con la serata inaugurale svoltasi venerdî in piazza Orazio a Venosa, l’evento "Gusti Nobili" è entrato nel vivo, confermando la validità di un percorso che vede la Basilicata protagonista nel panorama delle eccellenze nazionali. Alla manifestazione hanno partecipato il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano - Italia Viva, Mario Polese, e la vicepresidente del Consiglio regionale, Maddalena Fazzari (Fratelli d'Italia), promotori di una visione che punta a trasformare il patrimonio enogastronomico lucano in un asset strategico per lo sviluppo del territorio.
L’evento, nato dalla prestigiosa collaborazione con il Merano WineFestival, rappresenta per i due consiglieri regionali un netto salto di qualità nel posizionamento della regione. “Vedere Venosa e il Castello Aragonese diventare il cuore pulsante di un confronto tra produttori, istituzioni e mercati qualificati è la dimostrazione che la Basilicata non è una terra marginale, ma distintiva,” dichiarano Polese e Fazzari, aggiungendo che “essere parte di una rete d’eccellenza internazionale significa generare valore reale per le nostre imprese e per l’intero sistema turistico-culturale”.
Il cuore dell’iniziativa politica di Polese e Fazzari risiede nella volontà di dare continuità strutturale a questi sforzi. Durante l'iniziativa, è stata ribadita l’importanza dell’emendamento a loro firma, approvato in Consiglio regionale lo scorso dicembre, volto a rafforzare il sistema enogastronomico lucano.
“La qualità nelle nostre produzioni, a partire dall’Aglianico del Vulture - spiegano i due consiglieri- esiste giá. La sfida oggi è organizzarla, raccontarla e renderla riconoscibile. Con il nostro impegno politico vogliamo fornire strumenti concreti per una promozione integrata, capace di saldare definitivamente il legame tra produzione agroalimentare, turismo e cultura. Vogliamo che la Basilicata smetta di chiedere assistenza e inizi a esportare il proprio modello di sviluppo fondato sulla qualità”.
Ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile l’evento, Polese e Fazzari concludono: “È stato entusiasmante vedere la partecipazione di tanti giovani produttori. Quello di Venosa non deve restare un episodio isolato, ma rappresentare una tappa di un percorso strutturato che renda la Basilicata una meta sempre più attrattiva e proiettata verso i mercati internazionali”.

 


 



 

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