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Potenza, 15 aprile 2026. Non solo promozione, ma visione, identità e orgoglio territoriale. Dallo stand della Regione Basilicata al Vinitaly emerge con forza il racconto di una terra che ha scelto di essere protagonista, superando definitivamente ogni narrazione marginale. È il senso dell’intervento del capogruppo di Orgoglio Lucano - Italia Viva in Consiglio regionale Mario Polese, che ha preso parte alla presentazione ufficiale di “Gusto Nobile Basilicata by Merano WineFestival”, in programma dall’8 al 10 maggio a Venosa, alla presenza – tra gli altri – della vicepresidente del Consiglio regionale Maddalena Fazzari. “La Basilicata non è più un luogo da scoprire - ha dichiarato Polese - ma una terra da vivere. E ‘Gusto Nobile’ sarà il momento in cui questa consapevolezza diventerà esperienza concreta, condivisa, aperta al mondo”. Una presenza significativa, quella lucana al Vinitaly, rafforzata dalla partecipazione dei produttori e della Coldiretti Basilicata, che hanno ribadito la centralità del settore vitivinicolo e la necessità di sostenerlo in una fase complessa ma ricca di opportunità. Ma è sull’appuntamento di maggio che Polese ha voluto imprimere un segno più profondo, quasi identitario.

“Venosa – ha spiegato – non sarà semplicemente una location, ma un luogo simbolico. Tra le mura del Castello Aragonese e nelle piazze della città prenderà forma un racconto collettivo: quello di una Basilicata che custodisce la propria storia e la trasforma in futuro”. La manifestazione, realizzata in collaborazione con il Merano WineFestival, il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture, la Regione Basilicata e il Comune di Venosa, porterà nel Vulture degustazioni, masterclass, showcooking e momenti di approfondimento, costruendo un dialogo tra eccellenza produttiva e cultura. “Abbiamo voluto un evento che non fosse solo vetrina - ha aggiunto Polese - ma un vero atto di narrazione. Dietro ogni calice ci sono storie, sacrifici, paesaggi, comunità. Raccontare tutto questo significa restituire dignità e valore al lavoro di tanti produttori”. Il programma prenderà il via l’8 maggio con una cena dedicata alla figura di Quinto Orazio Flacco, per poi entrare nel vivo tra degustazioni, The WineHunter Masterclass e il Villaggio Coldiretti.

Al centro, l’Aglianico del Vulture, simbolo potente e identitario: “È molto più di un vino - ha sottolineato Polese - è memoria liquida, è il racconto di una terra vulcanica che ha trasformato la forza della natura in eleganza. In ogni sorso c’è la nostra storia”. Un evento che guarda anche al futuro, puntando su enoturismo e posizionamento internazionale: “La Basilicata - ha proseguito - ha finalmente acquisito una nuova consapevolezza. Non dobbiamo inseguire modelli, ma proporre il nostro. E Gusto Nobile è esattamente questo: un modello culturale prima ancora che economico”. In chiusura, il consigliere regionale ha voluto affidare all’appuntamento di Venosa un significato più ampio:

“A maggio non celebreremo solo il vino, ma un’idea di Sud che ha smesso di raccontarsi in difesa. Racconteremo una Basilicata con la schiena dritta, capace di emozionare, accogliere e competere. Sarà l’inizio di una nuova stagione”.

Dal Vinitaly, dunque, parte un messaggio chiaro: la Basilicata c’è, ed è pronta a farsi vivere.

Potenza, 14 aprile 2026. “Il riformismo si misura sulla capacità di incidere nella realtà e di garantire solidità alle istituzioni. Il Gruppo consiliare di Orgoglio Lucano - Italia Viva riafferma con assoluta convinzione il proprio sostegno al presidente Vito Bardi: la stabilità della guida regionale non è in discussione, essendo il prerequisito fondamentale per dare risposte concrete a una Basilicata che non può permettersi battute d’arresto”.
Lo dichiara il capogruppo Mario Polese, che aggiunge: “Le dinamiche emerse durante l’ultima sessione di bilancio rappresentano la naturale dialettica di una coalizione plurale, ma non mutano di un millimetro il quadro di coesione della maggioranza. Al contrario, rafforzano la necessità di una sintesi politica alta, che il presidente Bardi incarna con equilibrio e autorevolezza. La nostra lealtà è totale: non ci interessano i tatticismi, ma la tenuta di un progetto di governo capace di garantire che le istanze di rinnovamento trovino attuazione concreta”.
“Come forza che fa della concretezza e della visione i propri tratti distintivi - prosegue Polese - sentiamo il dovere di essere un pilastro di stabilità. Governare è l’arte della complessità e richiede una postura istituzionale che rifugga dal rumore di fondo della politica minuta. La Basilicata che immaginiamo ha bisogno di visione, di pragmatismo e di una maggioranza che sappia anteporre il destino del territorio ai perimetri dei singoli partiti. Su questa linea, fatta di serietà e rigore, il presidente troverà sempre in noi un interlocutore solido e coerente”.
“A chi prova a leggere singoli passaggi come segnali di incertezza, rispondiamo con la forza dei fatti: Orgoglio Lucano - Italia Viva è pienamente e convintamente nel governo della Basilicata. Continueremo a votare con compattezza per sostenere la guida del presidente Bardi, lavorando per consolidare i risultati raggiunti e per dare ai lucani la serietà che meritano. La nostra barra è dritta, al fianco del presidente, nell'interesse esclusivo della nostra comunità”, conclude il capogruppo Mario Polese.

Potenza, 8 aprile 2026. “C’è un’Italia che ha scoperto il cuore pulsante e autentico della nostra Basilicata. Il quarto posto di San Fele al ‘Borgo dei Borghi’ non è solo una medaglia da appendere al muro, ma la conferma che il nostro modello di vita, fatto di lentezza operosa e bellezza incontaminata, è una carta vincente nel panorama nazionale”. Lo dichiara il capogruppo di Orgoglio Lucano - Italia Viva, Mario Polese, commentando il piazzamento del comune lucano nella sfida Rai. “Spesso ci dicono che per competere servono grandi numeri, ma San Fele ha dimostrato che a fare la differenza sono le radici profonde”, incalza Polese. “Essere arrivati ai piedi del podio, sfidando colossi del turismo italiano, è un segnale potente: racconta di una comunità che non si arrende allo spopolamento, ma che trasforma le proprie cascate, le proprie tradizioni e la propria storia in un magnete di attrazione globale. Questo risultato è il manifesto di una Basilicata che non chiede assistenza, ma che si mette in mostra con orgoglio e competenza”. Il consigliere rivolge un ringraziamento caloroso a chi ha reso possibile questo sogno: “Un plauso va al sindaco Donato Sperduto e a tutti i cittadini di San Fele. Hanno saputo fare squadra, diventando ambasciatori di un intero territorio. É importante esaltare questa capacità di restare uniti per un obiettivo comune, mostrando il volto migliore della nostra terra a milioni di telespettatori”. In conclusione, Polese guarda alle prospettive future: “Questo quarto posto deve essere il punto di partenza per una nuova stagione di investimenti sui nostri borghi. San Fele ci indica la via: la bellezza è la nostra risorsa più preziosa, la leva per creare economia e restanza. Continueremo a lavorare affinché ogni borgo lucano possa sentirsi, come oggi San Fele, protagonista indiscusso della scena nazionale”.

 


 



 

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