• Renew Europe IV

Potenza, 30 gennaio 2023. Presentata stamani una interrogazione consiliare urgente da parte dei consiglieri regionali di Italia Viva, Mario Polese e Luca Braia sulla grave crisi idrica che interessa ormai dal 18 gennaio scorso la comunità di Senise. I due esponenti di Italia Viva, a seguito dell’incontro pubblico del 28 gennaio scorso del ‘Comitato emergenza idrica di Senise’ chiedono alla Giunta regionale azioni decise per venire incontro ai molteplici disagi che stanno mettendo a dura prova la popolazione con i lavori di ripristino della rete idrica che non si annunciano brevi e con le risposte di Acquedotto lucano, non ritenute sufficienti dallo stesso ‘Comitato di emergenza idrica di Senise. La questione diventa di giorno in giorno più critica per una popolazione che sta facendo  praticamente a meno ormai da due settimane dell’acqua con conseguente rischio igienico sanitario per le famiglie e per attività produttive e sociali.  Nello specifico Polese e Braia, che nell’interrogazione ritengono che sarebbe giusto “fare proprie, da parte della Regione ed Acquedotto lucano, le richieste del Comitato Emergenza Idrica”, chiedono che sia dichiarato lo “stato di emergenza / calamità naturale per affrontare con mezzi straordinari il perdurare della crisi”. Nell’interrogazione inoltre, secondo sempre le valutazione del Comitato di emergenza idrica, si chiede una “decisa accelerata dei lavori del ripristino della condotta, in capo all’Acquedotto, con doppio turno lavorativo diurno, compreso giorni festivi”, “una migliore e diversa distribuzione dell’acqua da parte dell’acquedotto rispetto all’attuale pianificazione, gestione che purtroppo presenta ancora fino al rilevamento fatto in data 29 gennaio (12 giorni dalla rottura del tubo) zone scoperte o con pressioni minimali tali da non consentire l’accumulo nelle quantità minime e necessarie per le famiglie”. C’è quindi la parte economica con la richiesta “di un ristoro economico (una tantum a capofamiglia con criteri che stabilirà la stessa Regione) per le spese sostenute onde sopperire alla interruzione del pubblico sevizio idrico (acquisto serbatoi di emergenza, di taniche, di acqua minerale, di prodotti igienico sanitari ad uso preventivo, ecc.), e alle attività produttive impedite per interruzione del servizio idrico, nel periodo che va dal 18 gennaio al ripristino definitivo del servizio stesso; l’annullamento - sospensione del pagamento delle cartelle per consumo idrico dell’ultimo trimestre, in scadenza 31 gennaio 2023”. “Sarebbe indispensabile inoltre - chiariscono i due consiglieri regionali di Italia Viva in linea con le decisioni del Comitato di emergenza - una comunicazione e informazione più tempestiva alla popolazione in merito ai provvedimenti adottati e da adottare dagli enti attraverso i siti istituzionali quali comuni e Acquedotto lucano”. 

Potenza, 29 gennaio 2022. "Non è possibile che un capoluogo di Regione venga completamente ignorato con decine di persone abbandonate al freddo su una banchina ferroviaria senza un minimo di assistenza e di informazioni. Quello che accaduto stamattina ai viaggiatori del Freccia Rossa per Roma è un fatto gravissimo, e purtroppo non isolato, che dimostra come il sistema dei trasporti in Basilicata sia ai minimi livelli". È quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che spiega: "E' più che evidente che i problemi legati ai trasporti nella nostra regione non siano legati solo all'imponderabile o a fatti imprevedibili. C'è una superficialità di base su cui bisogna intervenire con decisione. La Giunta regionale e l'assessore Merra devono farsi sentire da Trenitalia e chiedere spiegazioni. Non è possibile che siano dovute intervenire le forze dell'ordine per ripristinare una sacrosanto diritto". "In ogni caso serve un piano di rilancio su tutto il sistema dei trasporti per riportare la Basilicata nel terzo millennio. Siamo stanchi di essere figli di un Dio minore", conclude Polese.

Potenza, 26 gennaio 2023. “E’ grave la situazione a Senise per l’interruzione della rete idrica a causa del crollo dei piloni che sorreggevano il condotto. Ci vorranno oltre 20 giorni per il ritorno alla normalità, ma nel frattempo vanno messe in campo tutte le azioni non solo per portare acqua in maniera sostitutiva ma anche dichiarando lo Stato di emergenza per poter prevedere ristori anche economici nei confronti di chi sta subendo danni ad attività economiche”. E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che aggiunge: “Sono stato contattato personalmente da numerosi cittadini preoccupati di una situazione in evoluzione che non rassicura sulla reale capacità di far fronte all’emergenza. A fronte, infatti, delle rassicurazioni da parte di Acquedotto lucano, i cittadini hanno appreso solo nella giornata di ieri che nonostante la realizzazione di una rete idrica provvisoria sarà erogata acqua solo per 4 ore al giorno a giorni alternati per le varie zone del paese”. “E se non bastasse - continua Polese - l’acqua che sarà erogata un giorno sì e un giorno no per breve tempo non sarà potabile. Una comunicazione da parte di Acquedotto lucano che ha ulteriormente preoccupato i cittadini”. “C’è da considerare inoltre che già molte attività commerciali e di servizi hanno dovuto chiudere con inevitabili danni economici. Per questo credo che, al di là delle rassicurazioni di rito vada messo in atto uno straordinario impegno da parte della Regione per tranquillizzare la comunità di Senise non solo nell’immediato ma anche prevedendo rimborsi certi per chi sta subendo danni”, conclude il vicepresidente del Consiglio regionale Polese. 

 


 



 

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