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Potenza, 7 giugno 2026 – Il consigliere regionale e capogruppo di Orgoglio Lucano e Italia Viva, Mario Polese, ha partecipato venerdì al confronto dedicato al “Manifesto della Parità Generativa”, promosso dalla Commissione Regionale Pari Opportunità della Basilicata nell’ambito del Festival delle Opportunità, sottoscrivendo il documento programmatico che richiama istituzioni, associazioni e cittadini a un impegno concreto per una società più inclusiva, equa e partecipativa. Nel corso dell’iniziativa, che ha visto la presenza della presidente della CRPO Vittoria Rotunno, delle Commissarie, delle docenti della Winter school e degli Ambassador del Festival, Polese ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dagli organizzatori e da tutti coloro che contribuiscono alla crescita del Festival delle Opportunità, riconoscendone il valore come spazio di dialogo tra istituzioni, giovani generazioni, associazionismo, scuola e università.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’editore Antonio Candela, ideatore e promotore della manifestazione, “che con il Festival delle Opportunità continua a offrire alla città di Potenza e alla Basilicata un luogo di confronto qualificato sui temi dell’inclusione, della partecipazione e dello sviluppo sociale”. Un riconoscimento è stato inoltre espresso nei confronti dei partner istituzionali, degli sponsor e di tutte le realtà che sostengono e rendono possibile l’organizzazione del Festival, contribuendo a costruire un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per il confronto sulle opportunità, sui diritti e sulla crescita delle comunità. Parole di riconoscenza anche per il prefetto di Potenza Michele Campanaro, per la costante e autorevole attenzione riservata ai temi della cittadinanza attiva e della crescita civile delle comunità.

La sottoscrizione del Manifesto rappresenta, per Polese, “un atto di responsabilità politica e civile” che richiama tutti a trasformare i principi in azioni concrete. “Celebrare gli ottant’anni del voto alle donne – ha dichiarato Polese – significa ricordare uno dei momenti fondativi della nostra democrazia. Il 2 giugno 1946 non fu soltanto la conquista del suffragio universale, ma l’ingresso pieno delle donne nella storia repubblicana come protagoniste delle scelte collettive. Da quel momento la Repubblica si è costruita anche grazie al loro contributo”. Nel condividere le ragioni della propria adesione al Manifesto, Polese ha richiamato il ruolo delle ventuno Madri Costituenti, sottolineando come il loro lavoro abbia lasciato un’eredità ancora oggi attuale, a partire dall’articolo 3 della Costituzione, che affida alle istituzioni il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano l’effettiva uguaglianza dei cittadini. “Quella lezione – ha aggiunto – ci impone di guardare con onestà alle sfide ancora aperte. Persistono divari salariali, difficoltà nell’accesso ai ruoli decisionali, squilibri nella conciliazione tra vita e lavoro e, soprattutto, la drammatica piaga della violenza di genere. La partecipazione femminile non è una questione di parte, ma il parametro attraverso cui si misura la qualità della nostra democrazia”.

Polese ha inoltre evidenziato il valore politico e culturale del Manifesto della Parità Generativa, soffermandosi in particolare sui principi che promuovono una leadership capace di creare opportunità, il riconoscimento della cura come responsabilità condivisa, il contrasto agli stereotipi, la valorizzazione delle differenze e la necessità di educare alla parità fin dall’infanzia. “In Basilicata – ha ricordato – abbiamo dato un segnale importante con l’approvazione unanime della legge regionale a tutela dell’autonomia abitativa delle donne che escono da percorsi di violenza e dei nuclei monogenitoriali vulnerabili. Un provvedimento nato anche grazie al lavoro della Commissione regionale Pari Opportunità. Ma sappiamo bene che le leggi, da sole, non bastano. Occorre una trasformazione culturale profonda, capace di valorizzare merito, competenze e talenti, senza discriminazioni e senza pregiudizi”.
Per il capogruppo di Orgoglio Lucano e Italia Viva, il concetto di “parità generativa” contenuto nel Manifesto rappresenta una sfida che riguarda l’intera comunità: “Significa costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco, riconoscere il valore delle differenze, contrastare ogni forma di esclusione e creare le condizioni affinché donne e uomini possano contribuire pienamente alla crescita della società. È una visione che parla anche alla Basilicata, una terra che ha bisogno di trattenere energie, competenze e giovani generazioni, garantendo a tutti pari opportunità di realizzazione”. “In un tempo segnato da divisioni e contrapposizioni – ha concluso Polese – il messaggio più attuale che ci arriva dalle Madri Costituenti è la capacità di costruire sintesi nell’interesse generale. Essere all’altezza della loro eredità significa trasformare la memoria in diritti, opportunità e rappresentanza. Il futuro della nostra democrazia passa inevitabilmente da una società che riconosca pienamente il ruolo delle donne come protagoniste del proprio presente e del proprio domani”.

Potenza, 26 maggio 2026. “I risultati definitivi di questa tornata elettorale per le amministrative in Basilicata confermano la bontà del percorso tracciato in questi mesi, dando continuità e ulteriore vigore al trend positivo già emerso durante le elezioni provinciali”. Lo dichiara il capogruppo regionale di Orgoglio lucano - Italia Viva, Mario Polese, rispetto all’esito del voto nei comuni lucani. “Il dato più limpido ed esaltante di questa tornata - evidenzia Polese - arriva senza dubbio da Moliterno, dove l’affermazione del nostro segretario provinciale, Rubino, assume i contorni di un risultato storico. Una vittoria che non è solo un successo personale, ma la testimonianza di come la serietà, la vicinanza ai bisogni dei cittadini e la capacità di interpretare le istanze del territorio paghino sempre. È da questo modello di ottima amministrazione che intendiamo continuare a costruire la nostra proposta politica”. “Il consenso raccolto complessivamente in centri strategici come Acerenza, Lauria e Cersosimo - continua Polese - dimostra la presenza diffusa e la solidità del nostro progetto. A Lauria, in particolare, l’ottima affermazione dei candidati di Italia Viva, capaci di superare la soglia delle mille preferenze, ci posiziona come seconda forza politica all'interno della coalizione e come interlocutori di rilievo per l’azione amministrativa del sindaco Rossino. Faccio poi i miei migliori auguri, per la netta affermazione, a Corleto Perticara a Ilenia Magaldi e a Sarconi a Nicola Gulfo, a cui rivolgo un caloroso in bocca al lupo per l’intrapresa dell'azione amministrativa”. “Ci sono poi segnali di grande vitalità che arrivano anche dai contesti storicamente complessi dove, tra eletti in minoranza e successi personali in termini di preferenze, si fotografa un radicamento reale, dimostrando che Italia Viva - Casa Riformista in Basilicata è la spina dorsale di quel centro che si conferma realtà matura, strutturata e in costante crescita, in grado di incidere in maniera determinante sugli equilibri locali e di rappresentare un punto di riferimento solido per i cittadini” conclude l'esponente di Italia Viva.

Potenza, 22 maggio 2026. “La decisione dell’Assemblea nazionale di Confindustria di affidare la carica di vicepresidente a Francesco Somma non è semplicemente un traguardo individuale, ma la dimostrazione tangibile che la classe dirigente della Basilicata sa express competenze di standing europeo, capaci di imporsi senza bisogno di sconti o quote territoriali”. Lo dichiara il capogruppo di Orgoglio Lucano - Italia Viva in Consiglio regionale, Mario Polese, commentando la nomina dell’imprenditore lucano ai vertici dell’organizzazione confederale.
“A colpirmi particolarmente - continua Polese - è la specificità delle deleghe che gli sono state assegnate: ‘Cultura d’impresa’ e ‘Certezza del diritto’. Non si tratta di ruoli formali, ma di due pilastri fondamentali per il futuro del fare impresa in Italia e, in particolare, nel Mezzogiorno. Avere un lucano che guiderà la strategia nazionale su questi temi è una garanzia di pragmatismo e una straordinaria opportunità di interlocuzione per tutto il nostro sistema produttivo”.
“Conosco da anni la freschezza di visione e la solidità operativa di Francesco Somma, doti ampiamente dimostrate alla guida della delegazione regionale. Il suo approccio moderno e mai conservatore sarà il valore aggiunto in questa nuova avventura. A lui vanno i miei auguri di buon lavoro”, conclude il capogruppo.

 


 



 

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