• Renew Europe IV

Potenza, 5 Febbraio 2026. Mario Polese, delegato dalla presidenza del Consiglio regionale della Basilicata, ha partecipato al Connact Annual Meeting 2026. L’evento, promosso dall’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia, ha affrontato le nuove sfide dell'Unione in un contesto geopolitico complesso. “In questa fase - ha sottolineato Polese - l’Europa sta ricalibrando le proprie strategie su difesa, transizione digitale e clima. È un processo che tocca da vicino i territori: le Regioni devono essere parte attiva per evitare che aree strategiche restino ai margini delle grandi scelte europee, specialmente in vista della nuova programmazione e delle sfide del post Pnrr”.
I lavori si sono sviluppati su tredici tavoli tematici (dall’agricoltura all’energia, dalla sanità all’industria), evidenziando la necessità di un dialogo strutturato tra Bruxelles e il sistema produttivo nazionale. “Per la Basilicata è vitale inserirsi con competenza nei dossier su innovazione e sostenibilità. Il Sistema Italia incide in Europa solo se i territori sanno fare rete e si presentano con proposte credibili e tecnicamente solide”, ha aggiunto Polese. L’evento, sostenuto da oltre cinquanta imprese e stakeholder nazionali, si conferma un’occasione di alto profilo per rafforzare il peso delle istituzioni regionali nei processi decisionali europei, favorendo l'incontro tra la flessibilità dei territori e la visione globale delle istituzioni comunitarie.
“La Basilicata ha le risorse e le competenze per essere protagonista del futuro europeo, portando le esigenze reali delle nostre comunità direttamente al cuore del processo legislativo dell'Unione”, ha concluso Polese.

Potenza, 2 febbraio 2026. “Il documento ‘Partecipare X Decidere’ presentato nei giorni scorsi dalla Cisl Basilicata rappresenta un contributo di merito che arricchisce il dibattito politico regionale. Da rappresentanti delle istituzioni, non possiamo che guardare con interesse a una proposta che prova a tracciare una rotta di lungo periodo, ponendo temi centrali come la partecipazione e la resilienza del nostro sistema produttivo al centro dell’agenda per i prossimi anni”. Così il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano - Italia Viva, Mario Polese sul manifesto programmatico del sindacato presentato a Potenza. “Al netto delle singole proposte tecniche, che andranno approfondite nelle sedi competenti – sottolinea Polese – ciò che convince è il metodo: l’idea che lo sviluppo della Basilicata non possa prescindere da un rinnovato coinvolgimento del mondo del lavoro e delle forze sociali. Il richiamo alla partecipazione dei lavoratori e alla valorizzazione delle competenze è uno stimolo importante per una politica che vuole essere moderna e capace di governare le transizioni in atto, senza subire passivamente i cambiamenti del mercato”. Secondo il capogruppo di OL - IV, molti degli spunti offerti, come l’attenzione alle aree interne e la necessità di una sanità più vicina ai territori, sono punti di riflessione condivisibili: “Individuare criteri oggettivi per sostenere i comuni più fragili e scommettere su formazione e innovazione sono obiettivi che appartengono a chiunque abbia a cuore la tenuta della nostra comunità. La sfida che ci pone la Cisl è quella di costruire una visione condivisa per il dopo Pnrr, dove la crescita economica cammini di pari passo con la coesione territoriale”, continua Polese che conclude: "La politica ha il compito di ascoltare, sintetizzare e poi tradurre le buone idee in azioni di governo efficaci per il bene di tutti i lucani”.

POTENZA, 1 febbraio 2026. “La stagione dei tesori nascosti è finita. È ora che le nostre eccellenze diventino uno straordinario asset economico centrale e visibile su scala internazionale”. Con queste parole il consigliere regionale e capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, Mario Polese, è intervenuto a Wine&Siena 2026, nel corso del talk dedicato al tour nazionale del Merano WineFestival che farà tappa in Basilicata nel maggio del prossimo anno.

Polese ha rivendicato con forza il posizionamento della regione nel panorama vitivinicolo globale, sottolineando il valore del recente riconoscimento del Vulture come Città del Vino: “Un traguardo che certifica la maturità di una filiera guidata con intelligenza dal Consorzio e dal suo presidente. Essere Città del Vino significa aver accettato una sfida di qualità e sostenibilità che ci mette alla pari con i grandi distretti internazionali”.

Nel corso del suo intervento, il consigliere ha posto l’accento sul convinto sostegno garantito dal Consiglio regionale a questa iniziativa anche grazie all'impegno della consigliera Maddalena Fazzari: “Abbiamo investito nella nostra quota d'ingresso in un circuito d'élite che premia solo chi ha il coraggio di osare e di fare rete”. Il progetto, denominato ‘Gusti nobili del vulcano’, si terrà a Venosa dall'8 al 10 maggio 2026 e vedrà la collaborazione tra il Comune lucano, il Merano WineFestival (The WineHunter), Coldiretti e il Consorzio di Tutela. Al centro dell'evento, la figura del poeta Orazio e il suo celebre Carpe diem, inteso come filosofia di equilibrio tra natura e ragione, elemento perfettamente incarnato dall’Aglianico del Vulture.

“L’Aglianico nasce da un vulcano spento: dietro ogni etichetta c’è una resistenza eroica dei nostri agricoltori e di tanti giovani che tornano alla terra portando innovazione tecnologica. Il vino è l’unico prodotto che non può essere delocalizzato: genera ricchezza nel fango e nella polvere del vulcano”, ha concluso il capogruppo Polese.

 


 



 

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