Il Comitato “Cittadinanza di Genere” con il patrocinato dall’ A.O.R. San Carlo, presenta il convegno “La medicina di Genere è un investimento per il futuro” sesto appuntamento del progetto Generando verso la scrittura partecipata della proposta di disegno di legge sulla cittadinanza di genere, che si terrà Il 22 e 23 settembre prossimi presso l’Auditorium e Sala Convegni I Piano Palazzina degli Uffici dell'A.O.R San Carlo di Potenza.
Il Convegno ha un duplice obiettivo
- informare e sensibilizzare i partecipanti sul tema della medicina di genere al fine di arrivare ad un’assistenza sanitaria e farmacologica su misura;
- garantire l’equità delle cure per tutti, dando così concretezza al concetto di centralità del paziente, indipendentemente dal genere di appartenenza.
Oggi sulla differenza di genere, in medicina, si va concentrando un'attenzione crescente.
In medicina, infatti, “essere uomo o essere donna” fa una notevole differenza sia perché la prevalenza di un alto numero di patologie è differente nei due sessi, sia perché i fattori causali e/o predisponenti, l’espressione clinica e l’approccio terapeutico di una determinata patologia possono variare sensibilmente in relazione al genere maschile o femminile.
Per lungo tempo, la differenza tra uomini e donne è stata considerata un fattore secondario (quando non è stata addirittura ignorata) nello sviluppo di nuove soluzioni farmacologiche e nell'individuazione di trattamenti e forme di prevenzione dalle patologie.
La Medicina di Genere, recente e innovativa disciplina, applica alla medicina il concetto di ‘diversità tra generi’ per garantire a tutti, uomini o donne, il migliore trattamento auspicabile in funzione delle specificità di genere e per garantire a ogni individuo, maschio o femmina l'appropriatezza terapeutica .
La discussione sulla differenza di genere maschile - femminile sta investendo anche la bioetica: si può dire che la "questione femminile" si intreccia in diversi ambiti con la bioetica.
Se ne parlerà con l’avv. Giampiero Maruggi, direttore generale AOR San Carlo di Potenza, con la dott.ssa Elena Carovigno, dirigente medico UOC di Ostetricia e Ginecologia del San Carlo di Potenza, con la dott.ssa Fulvia Signani Salute e Medicina di Genere Regione Emilia Romagna, con la dott.ssa Valeria Ribani, Associazione MEG Medicina Europea di Genere di Bologna, con la dott.ssa Adriana Crisci, insegnante di TEP e terapeuta di EFT e con la dott.ssa Cinzia Marroccoli, psicologa e presidente del Telefono Donna di Potenza.
Il Convegno ha un duplice obiettivo
- informare e sensibilizzare i partecipanti sul tema della medicina di genere al fine di arrivare ad un’assistenza sanitaria e farmacologica su misura;
- garantire l’equità delle cure per tutti, dando così concretezza al concetto di centralità del paziente, indipendentemente dal genere di appartenenza.
Oggi sulla differenza di genere, in medicina, si va concentrando un'attenzione crescente.
In medicina, infatti, “essere uomo o essere donna” fa una notevole differenza sia perché la prevalenza di un alto numero di patologie è differente nei due sessi, sia perché i fattori causali e/o predisponenti, l’espressione clinica e l’approccio terapeutico di una determinata patologia possono variare sensibilmente in relazione al genere maschile o femminile.
Per lungo tempo, la differenza tra uomini e donne è stata considerata un fattore secondario (quando non è stata addirittura ignorata) nello sviluppo di nuove soluzioni farmacologiche e nell'individuazione di trattamenti e forme di prevenzione dalle patologie.
La Medicina di Genere, recente e innovativa disciplina, applica alla medicina il concetto di ‘diversità tra generi’ per garantire a tutti, uomini o donne, il migliore trattamento auspicabile in funzione delle specificità di genere e per garantire a ogni individuo, maschio o femmina l'appropriatezza terapeutica .
La discussione sulla differenza di genere maschile - femminile sta investendo anche la bioetica: si può dire che la "questione femminile" si intreccia in diversi ambiti con la bioetica.
Se ne parlerà con l’avv. Giampiero Maruggi, direttore generale AOR San Carlo di Potenza, con la dott.ssa Elena Carovigno, dirigente medico UOC di Ostetricia e Ginecologia del San Carlo di Potenza, con la dott.ssa Fulvia Signani Salute e Medicina di Genere Regione Emilia Romagna, con la dott.ssa Valeria Ribani, Associazione MEG Medicina Europea di Genere di Bologna, con la dott.ssa Adriana Crisci, insegnante di TEP e terapeuta di EFT e con la dott.ssa Cinzia Marroccoli, psicologa e presidente del Telefono Donna di Potenza.



