Potenza, 18 gennaio 2022. “Una vicenda importante come quella che riguarda il ‘Dimensionamento scolastico’ non può essere lasciata in balia di decisioni che non vedono il coinvolgimento della massima assise regionale. Ora per non farci trovare impreparati alle scadenze del prossimo anno, in cui non saranno più garantite le deroghe ai comuni montani e alle scuole attualmente riportate per un biennio come normodimensionate, non va perso ulteriore tempo. Chiediamo pertanto che la questione arrivi all’attenzione del Consiglio quanto prima per evitare approssimazioni e confusioni anche normative”. E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Mario Polese insieme al capogruppo di Iv -Renew Luca Braia. “Una vicenda - ricostruiscono gli esponenti di Italia Viva - che assume caratteri disarmanti se si pensa che il ‘Dimensionamento’ non è finito in discussione in Consiglio regionale, dopo l’approvazione del 30 settembre delle ‘Linee guida’ da parte della Giunta, prima per le mancate convocazioni della Quarta Commissione nei mesi precedenti e per una assise regionale che non ha mai posto la questione all’ordine del giorno. Eppure parliamo di un atto di indirizzo e programmazione fondamentale per l’erogazione del servizio scolastico lucano su cui il Consiglio regionale è stato esautorato del potere decisionale. Difatti essendo scaduto il termine dei venti giorni dalla data di ricezione dell’atto da parte del Consiglio regionale, previsto al comma 6 dell’articolo 58 dello Statuto Regionale, la questione non ha mai visto discussione, se non timidamente nel corso della quarta commissione convocata lo scorso 5 gennaio, e quindi già con estremo ritardo”. “E’ un tema che vede molti comuni coinvolti, alle prese con l’annosa questione del decremento scolastico e con comunità che potrebbero vedersi aggregare istituti e plessi storici, anche alla luce del ripristino in primis del tetto minino di 400 studenti per i comuni montani, 600 per i comuni non montani che a partire dal 2024 si scontrerà con la più stringente norma nazionale. Ciò è inaccettabile - sottolineano Polese e Braia - e serve che il Consiglio riprenda in mano una situazione che potrebbe solo peggiorare se ulteriormente rimandata”. E ancora proseguono i consiglieri regionali di Italia Viva: “La Giunta, con delibera approvata lo scorso 13 gennaio, ha sostanzialmente confermato il piano della Provincia di Potenza e di Matera, con deroga ad alcune richieste di sindaci e dirigenti della provincia di Potenza, ma senza passare dal Consiglio. Non si può più permettere che temi come questo non vedano delle discussioni più ampie e partecipate.  Ed è per questo che chiediamo con forza che in futuro non vengano ripetuti o perpetrati simili errori, che possono essere evitati solo attraverso una presa di responsabilità che non lasci spazio a tentennamenti o confusioni programmatiche”. “La buona notizia - spiegano ancora gli esponenti renziani - è che proprio stamani nel corso della quarta commissione, si è deciso, su proposta dello stesso Polese e grazie al consenso della presidente Sileo e degli altri commissari presenti, di aprire una serie di confronti e incontri proprio sul Piano di dimensionamento, coinvolgendo sindaci e mondo della scuola. “Ci sono in ballo storie di comunità che attraverso la scuola hanno formato numerosi professionisti, uomini e donne, che non possono essere ignorate a causa di distrazioni e rinvii. Molti borghi e comuni esistono ancora proprio grazie alla scuola e alla formazione che questa ha creato. Si parla di identità e futuro dei nostri figli, e su questo non possiamo sbagliare” concludono Polese e Braia.

 

“In una fase di grandi crisi sociali ed economiche anche qualche decina di euro possono essere vitali per le famiglie. Per questo oggi ringrazio il Consiglio regionale che all’unanimità ha approvato una mia mozione in cui si chiede al presidente della Regione, Vito Bardi e alla sua Giunta di adeguare il sistema di erogazione dei buoni pasto ai dipendenti delle Aziende sanitarie locali rispetto a tutti gli altri dipendenti pubblici”.

Potenza, 10 gennaio 2022. “Non riusciamo sinceramente a capire perché sulla sede della casa di comunità della Valle del Mercure si continui ancora a evitare il confronto insistendo con logiche che creano soltanto fibrillazioni inutili tra territori limitrofi con inevitabili ritardi e probabili code giudiziarie”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva in merito all’ultima decisione della Giunta regionale del 30 dicembre scorso che non tenendo conto delle valutazioni espresse dal Tar rispetto al ricorso del Comune di Rotonda ha comunque deciso di andare avanti sulla scelta della sede a Viggianello. Polese chiarisce: “Non siamo tifosi di una soluzione piuttosto che di un’altra. Ma da legislatori sono mesi che abbiamo sollevato la questione a livello regionale con una specifica interrogazione, protocollata il 15 marzo scorso, in cui si chiedeva alla Giunta di procedere con cautela nelle valutazioni. Già allora ponevamo il tema dell’interpretazione dei criteri per l’assegnazione delle sedi e invitavamo la Giunta a socializzare il progetto con i vari Comuni. Appelli ignorati, evidentemente, dato che si è generato un vero e proprio braccio di ferro tra enti che, non solo non è utile ai cittadini ma, rischia di paralizzare la partenza di un servizio che se previsto vuol dire che serviva”. “Invitiamo pertanto per l’ennesima volta la Giunta regionale a riprendere il virtuoso percorso del confronto con i territori e a non insistere in atteggiamenti incuranti delle varie istanze. A tal fine oggi, in rispetto al regolamento, ho richiesto ufficialmente e con la massima urgenza all’assessore al ramo, Francesco Fanelli e al direttore generale alla Sanità, Francesco Bortolan tutte le documentazioni relative al provvedimento del Tar Basilicata e la relazione redatta dal Rup dell’Asp di cui hanno dato notizia gli organi di stampa nella giornata di ieri”, conclude Polese. 

Potenza 4 gennaio 2023. Sabato 28 gennaio, a partire dalle 16, si svolgerà presso il CineTeatro Principe di Piemonte a Potenza, la Seconda Assemblea regionale di Italia Viva. L'appuntamento verrà aperto dagli interventi programmati dei dirigenti lucani di IV - Renew Europe. All'ordine del giorno, previsto il rafforzamento degli assetti dirigenziali del partito e il dibattito sulle questioni più strettamente politiche a partire dal percorso federativo per la nascita del Terzo polo con Azione. L'incontro sarà aperto ai cittadini oltre che ai dirigenti dei partiti e del mondo associativo e produttivo della Basilicata.

POTENZA - “Basta fare spallucce e minimizzare i problemi. Sulla Sanità lucana si gioca il futuro di migliaia di pazienti lucani”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente di Italia Viva - Renew Europe, Mario Polese in merito alla difficile situazione della sanità privata in Basilicata. 

“Ho ricevuto e letto - spiega Polese - l’ennesimo grido di allarme, rabbia e preoccupazione di Michele Cataldi, portavoce dell’Unità di crisi sanitaria Basilicata, sulla grave situazione legata ancora una volta alla crisi delle strutture private accreditate. Si deve intervenire immediatamente perché si è oltrepassato ogni livello di guardia”. E ancora aggiunge il vicepresidente del Consiglio regionale: “E’ grave che il Governo regionale ignori la comunicazione delle sigle sindacali di categoria sull’uscita dal Sistema sanitario nazionale dal primo gennaio 2023. Eppure insieme al capogruppo di Italia viva Luca Braia è da mesi che stiamo sollecitando la Giunta su questo tema senza ricevere alcuna risposta”.

“Il rischio - sottolinea ancora Polese - è che la Basilicata, così’ come avverte Cataldi, sarà l’unica tra le Regioni d’Italia fuori da Ssn con imprevedibili quanto dannosi effetti anche sulle aspettative di salute dei lucani. Non riusciamo a comprendere a oggi l’atteggiamento della Giunta che ha approvato una serie di atti che vanno completamente in direzioni diverse dimostrando se non altro confusione”.

“La cosa più grave è che qui non si parla di freddi numeri o di calcoli aritmetici fini a se stessi. Si parla di salute delle persone e in alcuni casi di vite umane a rischio. Per questo mi unisco ancora una volta al grido di allarme delle strutture private lucane, esortando la maggioranza regionale ad agire con la massima celerità: ci sono in ballo posti di lavoro, salute e dignità di molti cittadini lucani”, conclude Polese.

“Abbiamo appreso che il Governo Meloni, all’interno della prossima Manovra Finanziaria, ha previsto solo un milione di euro per il primo anno e altri 4 complessivi nei successivi due anni per l’emergenza di Maratea. Una cifra insufficiente per dare risposte concrete a un territorio flagellato nelle ultime settimane da eventi calamitosi che hanno provocato danni enormi alla viabilità e alle infrastrutture ma allo stesso tempo è un primo segnale della presa d’atto di un problema. Ora la Giunta regionale faccia pressione sul Governo del suo stesso colore politico per ottenere di più”.

Potenza, 14 dicembre 2022. "Non possiamo che dare atto al deputato Ettore Rosato di uno sforzo istituzionale importante a favore dell'emergenza che sta vivendo purtroppo Maratea a causa degli eventi calamitosi delle ultime settimane. Dopo aver presentato un emendamento alla Finanziaria del Governo per lo stanziamento di 15 milioni di euro per affrontare l'emergenza lo stesso esponente renziano ha presentato una interrogazione al question time in commissione ambiente al sottosegretario Claudio Barbaro". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Iv che commenta: "Rosato in particolare, nell’insistere sulla necessità di interventi celeri, ha sollecitato il Sottosegretario sulla necessità, da parte del Governo, di prevedere finanziamenti non solo per tamponare le emergenze, ma per finanziare interventi strutturali definitivi al fine di mettere in sicurezza un territorio a vocazione turistica già provato dalla lunga crisi pandemica". "L'auspicio ora è che il Governo - sottolinea Polese - non si defili. Nella sua risposta, infatti, il Sottosegretario Barbato ha dichiarato come già Anas abbia stimato una somma di 4 milioni per il ripristino e ricostruzione della strada compromessa, con la promessa, da parte del Governo, di tenere conto e sotto osservazione la situazione a più livelli ma senza prendere impegni per una soluzione veloce del grave problema. Non a caso Rosato si è dichiarato non soddisfatto della risposta del Sottosegretario pur apprezzando l’impegno del Ministero nel vagliare ogni proposta di intervento utile alla soluzione del problema". "Rosato dal canto suo - aggiunge ancora il vicepresidente del Consiglio regionale - ha focalizzato bene la questione quando ha detto che quella della Ss18 è un’ arteria davvero importante e che quindi serve maggiore concretezza da parte del Governo". Polese plaude inoltre all’annuncio fatto via tweet da Matteo Renzi, il quale scrive che c’è  “l’impegno della maggioranza a riaprire ItaliaSicura, l’unità di missione su dissesto idrogeologico e edilizia scolastica.” “E’ una buona notizia”, commenta il vice Presidente del Consiglio Regionale, “è da tempo che noi insistiamo sulla necessità che questo importante provvedimento venga reinserito nell’agenda di Governo, a salvaguardia di un territorio e una nazione ancora troppo fragile”.
L'esponente regionale di Italia Viva poi aggiunge: "Bene anche il 'pressing' del deputato di Fratelli d'Italia, Aldo Mattia che dopo Rosato ha chiesto sempre al Sottosegretario Barbato interventi per il ripristino della viabilità che unisce Napoli a Reggio Calabria e che quindi rappresenta una infrastruttura strategica per tutto il Sud". "Ovviamente ci auguriamo, al netto delle casacche di partito che tutti gli esponenti lucani del partito della Meloni sensibilizzino il Governo a mettere in campo tutti gli sforzi a favore di Maratea con fatti concreti e finanziamenti reali", conclude Polese. 

 

Potenza, 10 dicembre 2022. "Abbiamo chiesto, con un emendamento alla Manovra Finanziaria a firma del deputato di Azione - Iv, Ettore Rosato un impegno per 'salvare' Maratea. Quindici milioni di euro per far fronte al disastro ambientale che ha colpito la 'Perla del Tirreno. L'auspicio ora è che il Governo Meloni dimostri attenzione reale per evitare quello che, altrimenti, rischia di essere un colpo mortale per l'economia del territorio". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che aggiunge: "Ringrazio Ettore Rosato e tutti i parlamentari di Italia Viva per aver raccolto il mio appello lanciato durante l'Assemblea nazionale di domenica scorsa a Milano. Abbiamo collaborato a formulare questo emendamento. Per noi si tratta di un atto doveroso nei confronti di un territorio duramente colpito dalle perturbazioni metereologiche di ottobre e novembre che ha causato gravi danni tra cui la rovinosa frana della notte del 30 novembre a seguito del distacco di un costone roccioso, che ha travolto e distrutto un tratto della Ss 18 Tirrena Inferiore, in località Castrocucco, con l’interruzione della stessa in direzione da e per la Calabria e il riversamento a valle e nel mare di milioni di metri cubi di detriti rocciosi”.  Mario Polese quindi spiega: "L’emendamento nello specifico prevede che “al fine di mettere in sicurezza il territorio di Maratea, è riconosciuto alla regione Basilicata un contributo pari a 15 milioni di euro per l’anno 2023 al fine di ripristinare le opere pubbliche danneggiate e ulteriori interventi di prevenzione e difesa ambientale”. Tutto questo, aggiunge Polese, per “la realizzazione di un piano immediato di opere urgenti e indifferibili, con l’indicazione e la quantificazione in esso di eventuali ed ulteriori esigenze finanziare per mettere, una volta per tutte, in sicurezza il territorio di uno dei luoghi paesaggistici più suggestivi d’Italia”. "Ci auguriamo che tutte forze politiche in Parlamento siano sensibili all'emergenza di Maratea e approvino questo provvedimento", conclude Polese.

 

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