• Renew Europe IV

Potenza, 10 dicembre 2022. "Abbiamo chiesto, con un emendamento alla Manovra Finanziaria a firma del deputato di Azione - Iv, Ettore Rosato un impegno per 'salvare' Maratea. Quindici milioni di euro per far fronte al disastro ambientale che ha colpito la 'Perla del Tirreno. L'auspicio ora è che il Governo Meloni dimostri attenzione reale per evitare quello che, altrimenti, rischia di essere un colpo mortale per l'economia del territorio". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che aggiunge: "Ringrazio Ettore Rosato e tutti i parlamentari di Italia Viva per aver raccolto il mio appello lanciato durante l'Assemblea nazionale di domenica scorsa a Milano. Abbiamo collaborato a formulare questo emendamento. Per noi si tratta di un atto doveroso nei confronti di un territorio duramente colpito dalle perturbazioni metereologiche di ottobre e novembre che ha causato gravi danni tra cui la rovinosa frana della notte del 30 novembre a seguito del distacco di un costone roccioso, che ha travolto e distrutto un tratto della Ss 18 Tirrena Inferiore, in località Castrocucco, con l’interruzione della stessa in direzione da e per la Calabria e il riversamento a valle e nel mare di milioni di metri cubi di detriti rocciosi”.  Mario Polese quindi spiega: "L’emendamento nello specifico prevede che “al fine di mettere in sicurezza il territorio di Maratea, è riconosciuto alla regione Basilicata un contributo pari a 15 milioni di euro per l’anno 2023 al fine di ripristinare le opere pubbliche danneggiate e ulteriori interventi di prevenzione e difesa ambientale”. Tutto questo, aggiunge Polese, per “la realizzazione di un piano immediato di opere urgenti e indifferibili, con l’indicazione e la quantificazione in esso di eventuali ed ulteriori esigenze finanziare per mettere, una volta per tutte, in sicurezza il territorio di uno dei luoghi paesaggistici più suggestivi d’Italia”. "Ci auguriamo che tutte forze politiche in Parlamento siano sensibili all'emergenza di Maratea e approvino questo provvedimento", conclude Polese.

Milano, 4 dicembre 2022. «Siamo quelli delle idee e della politica in positivo. Ho partecipato a una grande manifestazione e ho ascoltato un grande Matteo Renzi che ci spinge a fare sempre meglio. Ha ragione il nostro leader: 'Non è da dove veniamo ma dove vogliamo andare, perché l’Europa non deve essere il nostro problema ma la nostra salvezza'. E noi stiamo costruendo quello che sarà il primo partito alle Europe e alle prossime politiche". Così il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese dall'Assemblea nazionale di Italia Viva che si sta svolgendo al Mico di Milano. "Ho chiesto ai parlamentari lucani che si facciano portatori di una istanza vitale per la Basilicata: la frana di Maratea deve diventare tema nazionale insieme a Ischia. Un disastro che deve essere inserito nell'agenda del Governo nazionale. Sono certo che la 'famiglia' di Italia Viva non farà mancare il sostegno a questa emergenza". Sulle prospettive politiche, Mario Polese ha poi sottolineato: "E' importante aver lanciato la Federazione del Terzo Polo e sarà ancora più importante essere inclusivi con tutte quelle forze riformiste, europeiste e liberali perché l'obiettivo è vincere già alle prossime europee nel 2024". "La nostra forza è l'entusiasmo e il voler continuare a essere, nonostante le aggressioni polemiche che continuiamo a subire, a Roma come nei territori, il partito delle proposte e non dei veti e dei dannosi populismi. Condivido la linea di Renzi e Calenda nei confronti del Governo Meloni in linea con quanto facciamo in Basilicata. Una opposizione non strumentale e inutile  ma rigorosa e propositiva per fare prevalere provvedimenti utili ai cittadini", conclude Polese.

Potenza, 2 dicembre 2022. “Il rapporto Svimez su ‘Economia e la società del Mezzogiorno’ conferma le difficoltà strutturali del Mezzogiorno d’Italia amplificate dalla emergenza pandemica e poi dalla crisi energetica con la guerra in Ucraina. Mi auguro che il presidente Bardi, oggi rappresentato dall’assessore Galella, faccia tesoro dei rilievi sottolineati dai tanti interventi di rilievo che ci sono stati stamani”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Mario Polese di Italia Viva che sottolinea: “Sono emersi tanti stimoli. Spunti che dovrebbero essere il punto di partenza per ragionare concretamente sul futuro della nostra Regione che, se non si cambiano paradigmi, rischia di essere a tinte molte fosche”. “Spero - continua Polese - che Galella si faccia portavoce con il presidente della Regione e gli altri assessori delle tante ombre che sono emerse e sono state evidenziate e non si soffermi solo sui teoremi della Basilicata bella e perfetta così com’è”. Ricordando il grande meridionalista Gerardo Bianco, sul quale anche il direttore dello Svimez Luca Bianchi si è soffermato nella sua relazione, Polese sottolinea: “La cosa che più mi ha fatto riflettere dei dati della Svimez è che un laureato lucano su due lascia la nostra Regione. Un fenomeno che se non contrastato destina la nostra Regione a un futuro di povertà e appiattimento intellettuale. Questo a fronte di una politica che invece punta sull’assistenzialismo che costa una cifra di oltre 80 milioni di euro l’anno. Servono scelte più lungimiranti e coraggiose se davvero si vuol offrire una opportunità ai giovani e contrastare realmente la povertà con politiche di prospettiva e non di corto respiro. Utilizzare risorse solo per fronteggiare le crisi e tamponare il presente con il solo reddito di cittadinanza, non porta nuovi posti di lavoro e non crea meccanismi virtuosi tra conoscenza e territori che invece sono l’unico modo per rendere la nostra terra attrattiva per i giovani e per i professionisti”.

“Altra questione sulla quale andrebbero fatti degli approfondimenti istituzionali è quella dell’utilizzo dei fondi del Pnrr che se da un lato esalta la bravura degli amministratori comunali lucani che brillano, rispetto agli altri, per capacità di vincere bandi, dall’altro ci dice che il meccanismo di premialità del Pnrr crea troppi antagonismi tra enti che alla fine rischia di generare disparità e divisioni sociali. Dinamiche sulle quali da decenni si amplia la forbice tra Nord e Sud. Su questo trovo illuminanti le riflessioni del professor Sandro Staiano che consiglia di non continuare a imporre politiche penalizzanti per il Sud che rimane l’unica reale opportunità per il rilancio del nostro Paese”.  

 


 



 

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