“La qualità e l’impegno pagano sempre. E’ così che l’Arcigay Basilicata, che da anni si distingue nell’intero panorama nazionale per l’eccellente lavoro che porta avanti contro le discriminazioni sessuali di qualsiasi genere e a favore dei diritti legati all’identità di genere, oggi si trova a essere tra le associazioni vincitrici dell’Avviso pubblico indetto dal Dipartimento per le Pari opportunità - Unar per i migliori progetti ‘per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere’”.

“Gli oltre 400 precari della sanità lucana assunti per far fronte alla pandemia da Covid sono stati messi in sicurezza grazie al nostro emendamento alla proposta di legge su ‘Disposizioni in materia sanitaria’. Al netto della politica questa è una bellissima notizia per tutti i lucani”.

“Il lavoro è dignità. Per questo oggi ho chiesto la sospensione del Consiglio regionale e promosso un incontro urgente tra i lavoratori della Titagarh di Tito e il presidente della Giunta regionale Vito Bardi che si è detto subito disponibile ad agire per favorire ogni sforzo possibile ed evitare la chiusura dello storico stabilimento lucano a difesa dei posti di lavoro”.

Una folta comunità di ‘Audaci’ ieri ha accolto in Basilicata l’eurodeputato Sandro Gozi che dopo aver fatto tappa a Missanello in provincia di Potenza - dove è stato accolto dal sindaco Filippo Sinisgalli e dalla Giunta comunale e dove ha approfondito le particolarità del territorio con in testa il progetto oleario della zona - ha presentato il proprio libro ‘Il bersaglio, battaglia per l’Europa’ nel Cineteatro Pino di Moliterno.

“Lo svolgimento oggi dei test di ammissione alla Facoltà di Medicina presso l’Università di Basilicata è un evento di portata straordinaria per la Basilicata. L'istituzione della facoltà di medicina all'Unibas rappresenta, sicuramente, uno di quegli avvenimenti che troveranno spazio negli annali storici della nostra regione”.

INTERVENTO REFERENDUM GIUSTIZIA 

Io penso ai tanti innocenti che sono stati condannati e costretti a subire detenzioni e pene ingiuste per la troppa fretta o per deliri giustizialisti non motivati dai fatti. Purtroppo. Io penso alle storture di un ordinamento giudiziario che è troppo ancorato a logiche di 70 e 80 anni fa. A idee e metodi che sono superati dalla storia. E’ questa la mia convinzione di base sui quesiti della Riforma della Giustizia sui quali oggi siamo chiamati a esprimerci anche in quest’aula per dare più forza al referendum e spingere il Parlamento a prendere una decisione e fare la sua parte senza troppi tatticismi.
Ho fatto questa premessa perché voglio sgombrare fin dall’inizio del mio intervento qualsiasi interpretazione fantasiosa in modo da evitare inutili strumentalizzazioni di una vicenda che a mio di vedere è di altissima valenza umana e civile prima che politica. E lo dico sull’onda di quanto già espresso con poche e semplici parole dal leader del mio partito, Matteo Renzi, alcuni giorni fa “Non penso a Salvini ma a Tortora”. Parole che faccio mie, senza infingimenti o furbizie, visto che io stesso domenica mattina mi sono recato ai banchetti organizzati dagli amici del Psi e di + Europa a Lauria per firmare il referendum ‘per un giustizia giusta’.

“L’Agenzia nazionale di valutazione del Sistema universitario e della ricerca ha espresso valutazione positiva per l’accreditamento della facoltà di medicina presso l’Università degli Studi della Basilicata. E’ una notizia che va salutata con soddisfazione da tutti coloro amano la nostra città e la nostra regione”.

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Mario Polese

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