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Leggi la relazione del Segretario Polese



I Documenti

Documento Sindaci - Documento Segretari

1. DECADIMENTO ITALIA
Non vi nascondo un sentimento di dolore e dispiacere per l’immagine che l’Italia sta dando di sé in questi ultimi 100 giorni e poco più. Un livello così basso, a mia memoria, non si è mai visto prima d’ora.

2. ANTIMERIDIONALISMO
La composizione della nuova squadra di governo a trazione leghista mostra chiaramente quale sia il vero volto di questo accordo gialloverde, nato dall’unione delle maggiori forze populiste ed antieuropeiste d’Italia. Un’offerta politica sfacciatamente sovranista, che fa della paura il proprio algoritmo e della chiusura il collante. Le prime dichiarazioni del ministro degli Interni, del leader della Lega non lasciano presagire nulla di buono per il futuro del nostro paese. Anche lo stesso premier Conte non ha certo dimostrato autorevolezza ed autonomia rispetto ai due partiti che lo sostengono e che lo hanno indicato alla guida di questo governo. Per non parlare delle contraddizioni in cui spesso sono caduti i ministri e le pericolose dichiarazioni No Vax e anti-Mezzogiorno, ad esempio, di alcuni di loro.

3. NECESSITA DI OPPOSIZIONE CONCRETA
A questo stato di cose, le forze democratiche e progressiste devono sapersi opporre, costruendo una valida alternativa di governo. Ciò che deve animarci, prima di tutto, è immaginare una proposta politica forte, popolare, seria, basata sull’idea di società aperta e sulla fiducia nei confronti del futuro. Non sarà aspettando i primi errori del governo che le forze democratiche e progressiste si rafforzeranno nel paese, ma bisognerà lavorare in parlamento e nelle commissioni per scongiurare che il pericoloso disegno che soggiace al contratto gialloverde possa realizzarsi, compromettendo il destino della terza forza economica più importante d’Europa. Questo è il tempo delle responsabilità, dell’impegno, della nuova resistenza. E noi, Pd Basilicata, nelle commissioni ci siamo, con i nostri parlamentari Pittella, Margiotta e De Filippo, eletti capigruppo, pronti a dare battaglia e a fronteggiare l’avanzata dell’onda populista e distruttrice rappresentata da Salvini e dal junior partner Di Maio.

4. CONTESTO
Sapete quanto vale la rappresentanza parlamentare lucana in quota lega e M5S? Zero. Zero è il numero dei lucani entrati nel governo. Zero è il numero dei lucani che ci rappresentano nei ministeri. Ma tante, tantissime, sono le poltrone lucane occupate da Lega e M5S, in parlamento. Questa è la differenza tra noi e loro. Perché i nostri rappresentanti in parlamento, negli anni di governo di centrosinistra o quando chiamati responsabilmente a partecipare a governi tecnici, si sono distinti per qualità e quantità, capacità politiche e visioni, ricoprendo ruoli importantissimi nei diversi governi. Noi siamo classe dirigente responsabile e preparata. Loro no. E' mai possibile, io non ci credo, che i protagonisti di questa nuova e pericolosa stagione politica siano miliardari come Trump, trader della City come Farage, grandi imprenditori come i Casaleggio e dinastie politiche come i Le Pen o Matteo Salvini che fa politica da quando, a detta sua, Di Maio aveva 4 anni?! Ecco perché ha ragione Saviano non regge la narrazione secondo la quale la nuova sfida è tra élite e popolo, perché anche tra le file delle nuove destre e dei populisti ci sono élite e poteri forti. La nostra proposta invece dovrà essere differente, con al centro i molti e non i pochi. E’ su questo terreno che si gioca la sfida del futuro, per l’Italia e gli italiani.

5. I PROPOSTA: LAVORO!
Occuparsi di lavoro, tornare ad essere il partito del lavoro e dei lavoratori, di chi non ha più un lavoro e di chi lo crea. Quale risposta migliore alla grande domanda di futuro che ci viene rivolta dai cittadini? Alle facili promesse da perenne campagna elettorale della destra populista gialloverde noi dobbiamo rispondere con fatti, azioni, proposte concrete, soluzioni praticabili. Per troppo tempo ci siamo ripiegati più sul destino delle classi dirigenti, dimenticandoci qual è il vero senso del fare politica e dell’essere comunità politica: il bene comune. Unire le comunità democratiche, farle diventare una sola comunità di destino, questo è il vero compito che ci aspetta. Includere tutti, non lasciare nessuno da solo, star sempre dalla parte degli ultimi dando loro possibilità e non prebende.

6. II PROPOSTA: EQUITÀ
La sfida è complessa, ardua, piena di ostacoli e lunga. Iniziamo questo nuovo cammino guidati dalla giustizia e dalla libertà; dal desiderio di cambiare le società per il meglio; dalla volontà di generare ricchezza e di distribuirla in modo più equo. La grande crisi globale ha prodotto solo disparità. La sensazione che in molti hanno è che le persone che hanno causato il crollo se la sono cavata e quelle che invece l'hanno subito hanno dovuto pagarne il prezzo. Questa rabbia ha prodotto un voto contro i partiti che si sono trovati a governare questo periodo così difficile, favorendo le forze della distruzione scambiata per cambiamento.

7. III PROPOSTA: SBUROCRATIZZAZIONE E SICUREZZA
Questo è il tempo nuovo, delle comunità democratiche, di una nuova resistenza. Lo stesso vale per la Basilicata. E’ molto difficile concepire un futuro dei lucani se non si deciderà di orientarsi sul paradigma della cittadinanza, il che significa assumere un atteggiamento critico verso la burocrazia, a partire da quella europea, e combattere apertamente l’immigrazione illegale se vogliamo inculcare il seme culturale dell’accoglienza.

8. IV PROPOSTA: RIGENERAZIONE
Quanto a noi, i democratici e progressisti del futuro, che inizia sempre adesso, non possiamo replicare le esperienze del passato; troppe cose sono cambiate. Occorre superare quell’idea di politica e di campo democratico, che ha caratterizzato due importantissime generazioni, per tornare ad occuparci di ciò che ci unisce come cittadini. Perché in politica c’è soltanto il futuro ed il passato è un luogo da tutelare ma nel quale non si può certo tornare ad abitare. Se c’è una cosa che ho imparato in questo tour, che abbiamo voluto chiamare “Rigeneriamo la Basilicata”, è che noi siamo un territorio fiero e profondamente ispirato ai valori della libertà e della democrazia. Non siamo un campeggio estivo per turisti della democrazia. Non siamo la riserva elettorale della Casaleggio e dei suoi dipendenti ne siamo la nuova terra promessa di qualche leder del nord a cui non perdoneremo mai le parole di odio vomitate contro il Sud e noi meridionali. Ed i lucani non sono tessere elettorali da portare in cabina solo per vincere, o meglio: per andare al governo, e poi dimenticarsene.

Cosa fatte e da fare

1. A) tour
Noi, il movimento delle comunità democratiche, ci siamo messi in cammino verso il futuro. Dalla Direzione del 17 Marzo ad oggi, sgomberando il campo da ogni forma di automatismo abbiamo provato a dare seguito agli impegni assunti, ogni giorno abbiamo prodotto pensiero e azione, incontrando persone, comunità, donne, anziani, imprenditori, artigiani, innovatori, volontari, lavoratori e disoccupati. Lo abbiamo fatto con il tour della rigenerazione, mettendo loro, i cittadini, in prima fila, e facendo noi un passo indietro. Abbiamo scelto di non occupare lo spazio della discussione del tour, non mettendo il simbolo del Pd nella comunicazione. So che molti di voi hanno mostrato le loro perplessità per questa scelta, non solo stilistica. In tanti, però, hanno apprezzato il coraggio, perché questo è il tempo del coraggio e dell’umiltà. Ed essere umili e coraggiosi vuol dire rinunciare anche ad un po’ di sé stessi per favorire i molti, i tanti che in questi anni hanno sostenuto il Pd ma oggi, ieri, lo hanno visto distante e non più inclusivo. Ed è questo il partito di cui io sono orgoglioso. Nelle varie tappe, nei territori attraversati, nelle storie ascoltate, nelle centinaia di idee condivise e scritte nero su bianco, c’era una forte domanda di buona politica, di innovazione praticata, di opportunità di crescita per tutti, nessuno escluso. Anche tanta autocritica ma pure il riconoscimento delle cose fatte e degli sforzi non semplici che il Governo regionale e la maggioranza consiliare hanno prodotto. I cittadini vogliono una politica che sappia decidere, che sappia essere adeguata ai tempi, che dia risposte concrete a domande urgenti. Dobbiamo fare di più e meglio, ma l’orientamento maggioritario è che si riparta proprio dalle cose buone, aggiungendo una forte spinta innovativa sulle politiche ed anche sulla contendibilita’ degli interpreti delle stesse.

1. B) incontri, congressi, tavolo esperti
Anche per queste ragioni, siamo riusciti a celebrare oltre 100 congressi nelle 2 province, siamo agli sgoccioli dei congressi provinciali, non abbiamo lesinato impegno incontrando i nostri amministratori, i segretari, le forze di csx in incontri bilaterali ed anche collegiali, abbiamo d’intesa con Leu atteso la definizione del Governo per sederci con loro, in un incontro non semplice ne esaustivo, dove molto contributo l’ha offerto la delegazione autorevole che mi ha accompagnato, con i parlamentari ed il presidente Giuzio a garanzia anche di collegialità. La stessa collegialità che ho provato ad esprimere nel tavolo che ha condotto la costruzione delle liste vincenti delle amministrative e a ritroso, ha portato all’elezione alla Presidenza del Consiglio di Vito Santarsiero prima e a Presidente della Prima Commissione Consiliare di Piero Lacorazza poi. Ho dato poi l’avvio ad un tavolo aperto di esperti che sarà implementato da Segreteria e Dipartimenti - e su questo mi aspetto pieno coinvolgimento di idee e persone da parte dei circoli rinnovati - organismi che completerò alla fine del mese con la chiusura dei congressi di circolo e provinciali, che ci daranno un quadro finalmente esaustivo dell’organizzazione del partito, propedeutico alle feste dell’unità estive ed alla grande conferenza programmatica di Settembre, in soli 6 mesi dalla mia elezione, quasi un record.

1. C) legge elettorale, primarie
E ancora, legge elettorale: il Pd ha dato mandato alla scuola di Diritto Costituzionale dell’Università di Napoli Federico II per l’elaborazione di una proposta che raccogliesse la sintesi dei principi politici emersi in maniera maggioritaria nel nostro gruppo consiliare e credo anche nella nostra comunità condivisi: abolizione del listino, preferenza di genere, che peraltro è obbligo di legge. Questa proposta è stata messa a disposizione della Commissione consiliare. C’è stata una discussione, è inutile negarlo, ma la proposta è nella disponibilità della Commissione. Ad onor di cronaca Piero ha scelto invece autonomamente di mandare direttamente in Consiglio una propria proposta di legge, antecedente nel tempo, attraverso un meccanismo previsto dal regolamento consiliare. La mia idea è di continuare a tentare di trovare in fretta una sintesi, al nostro interno e con le forze di maggioranza, perché io la legge voglio cambiarla su quei principi. Infine primarie. Per me restano un valore, qualcuno nel centrosinistra le propone come strumento di sintesi per la coalizione, vediamo, non sono contrario, ma continuo a pensare che debbano essere corredate di regole certe...purché qualcuno non si continui con la storiella stucchevole dei più voti alle primarie che alle politiche...perché rischia di far il paio con la clava del 4 marzo, quella che si tenta di agitare ogni qualvolta un proprio desiderio non si tramuta in diritto, cosa che nemmeno è un automatismo, soprattutto da parte di chi quanto meno non si è affannato per evitarlo il famoso 4 marzo...e mi fermo qui, perché la guerra è finita, come ci ricordava Nicola Valluzzi appunto nell’ultima direzione.

1. D) amministrative
Ancora, le ultime elezioni amministrative ci dimostrano chiaramente che la nostra proposta politica, le nostre donne ed i nostri uomini sono credibili e vincono, quando scendono tutti in campo, senza veti di alcun genere. Noi non accetteremo mai i veti!

11 DIVISIONI e NUOVA OMOGENEITÀ
C’è un chiaro cambio di tendenza elettorale. Siamo consapevoli delle difficoltà, delle critiche giuste che ci vengono mosse, dell’opinione, non sempre positiva e generosa, di cui godiamo. Su questo, lasciatemelo dire, buona parte delle responsabilità cade esattamente su di noi, sui nostri continui litigi, su un correntismo sfrenato da parte di alcuni, sulle esternazioni rilasciate alla stampa o postate sui social network, spesso condivise solo per aumentare il proprio engagement. Certo, non devono mancare punti di discussione, ma siamo una comunità democratica di donne e uomini che hanno a cuore la Basilicata e credono che la politica sia ancora lo strumento migliore possibile per sciogliere i nodi e governare il cambiamento, riscoprendo un concetto che non è quello di una vacua formale unità, ma una ritrovata omogeneità.

12 PITTELLA
Caro presidente Pittella, questo è il movimento delle comunità democratiche, perno fondamentale per la futura alleanza di governo della Basilicata che vogliamo costruire. Ripartendo da te e mettendo te a disposizione della coalizione. Un perimetro ampio, ampissimo, dove possano convergere tutte le forze liberali, progressiste e riformiste lucane, i mondi produttivi della società, tutto ciò che è intermediazione ma anche i protagonisti diretti del vivere civile e della solidarietà, gli amministratori ed i rappresentanti territoriali, coloro i quali in un tempo di crisi della politica esercitano autorevolmente funzioni di avamposto democratico e di prima assistenza civica. Per fare questo, lasciatemi dire, serve mettere in campo tutta la nostra forza, la nostra migliore energia, aprendoci al nuovo, a chi ha voglia di misurarsi con il consenso ed il governo della cosa pubblica. I territori devono decidere ed i circoli orientare le scelte. Questo è il movimento della democrazia, della tolleranza, delle diversità, del lavoro, della libertà. Rigenerazione ed evoluzione. Il nostro può e deve essere il partito che svolge la funzione di motore del cambiamento stesso della politica, che ha a cuore le minoranze, ma che aspira ad essere forza di maggioranza! E la stragrande maggioranza del lavoro svolto ha portato me e non solo alla consapevolezza che questa squadra, con nuovi innesti, politiche aggiuntive, metodi più collegiali ed un capitano forse un po’ più stanco ma non meno coraggioso...può farcela ancora! Non dimentichiamoci infatti che prima di ogni cosa siamo cittadini, al servizio dei lucani, follemente innamorati della Basilicata, dell’Italia e dell’Europa. Grazie a tutti!

La Risoluzione approvata dall'Assemblea

Preso atto:

  • della relazione e delle conclusioni del Segretario;
  • degli esiti del dibattito con i relativi interventi;
  • dei documenti aperti di Sindaci e Segretari depositati; 

Si impegna

il Segretario Regionale Mario Polese a costruire una coalizione ampia, liberale, progressista e riformista con le altre forze civiche e di centro sinistra, che metta a disposizione di questo perimetro esteso la ricandidatura di Marcello Pittella come espressione del Partito Democratico.

 



Mario Polese
RT @PD_Rotondella: Ciao Cosimo, ciao "Cinese". Riposa in Pace.

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Mario Polese
RT @PDMelfi: 8 dicembre 2015. Portiamo il tuo nome e speriamo ogni giorno di esserne all’altezza.

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Mario Polese
RT @PD_Rotondella: Tre anni fa ci lasciava Antonio Luongo. Punto di riferimento politico per tutti noi!

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Mario Polese
Presente all’incontro dibattito sulla questione depuratore a #Possidente. Ripercorriamo con gli attivisti del Comitato, e i cittadini, le tappe del lungo percorso che ha visto tutti noi protagonisti per una battaglia di civiltà per il bene della comunità. #coseconcrete

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Mario Polese
RT @CarmineMirandaC: A partire da oggi è possibile prenotare il FRECCIA ROSSA anche dopo il 9 Dicembre 2018

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Mario Polese
RT @NiccoloZancan: Colpo d’occhio. Torino

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