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Signor Presidente,

colleghi consiglieri,

lo dico con il massimo del rispetto che nutro e che ho avuto sempre nei confronti di tutti voi, maggioranza e minoranza: trovo questa mozione di sfiducia nei confronti del presidente Pittella un atto totalmente e tristemente sterile, un’arma spuntata per un agone politico che meriterebbe ben altri argomenti di confronto e non le scorciatoie del più strumentale dei giacobinismi per sovvertire i pensieri, indebolire la democrazia e avvantaggiarsi a colpi di improvvisazioni demagogiche. 

E’ arrivato il momento che Luigi Di Maio diventi adulto, assumendosi le sue responsabilità e spogliandosi dei panni da strillone di provincia. Non è più, o almeno non solo, il portavoce, o “capo” del Movimento 5 stelle. Di Maio è ministro e vice presidente del Consiglio. So che solo ad immaginarlo pare assurdo, ma tant’è e per rispetto del buon senso, della verità, della Repubblica che rappresenta e della Costituzione, deve rispettarne le regole ed i principi che ogni giorno dimostra di non conoscere. Di Maio non è più un semplice oppositore sempre in campagna elettorale ma guida, come fosse una corrente minoritaria della Lega, insieme a Salvini, l’Italia.


Il consigliere regionale del Partito democratico, Mario Polese primo firmatario della Legge del Consiglio regionale sul “Contrasto al disagio sociale mediante l’utilizzo di eccedenze alimentari e non” stamani ha fatto visita alla “Casa Don Tonino Bello” di Potenza. La struttura gestita dalla Fondazione onlus Madre Teresa di Calcutta che dal 2015 persegue l’obbiettivo di dare una casa agli invisibili, ovvero a quelle persone che non hanno nessun altro posto dove andare e sostenerli anche con cibo e alimenti.

In un tempo in cui l’antipolitica e la violenza verbale prendono troppo spesso il sopravvento sui valori del merito e della competenza, l’intitolazione di una strada di Potenza all’illustre concittadino, Emilio Colombo mi riempie di orgoglio. Da potentino, prima ancora che da politico, sento il dovere di ricordare nel quinto anniversario della scomparsa del nostro ‘costituente’ della Repubblica italiana, la statura di un gigante della storia democratica del nostro Paese e non solo.

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