• Renew Europe IV

Potenza, 13 dicembre 2023 – “La notizia che l’asse Maratea – Moliterno sia tra le dieci finaliste per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura è la dimostrazione che il gioco di squadra e il superamento di individualismi e campanilismi, può portare a risultati straordinari”. E’ quanto reso noto dal vice presidente del Consiglio regionale, Mario Polese. “Uno straordinario obiettivo che riempie d’orgoglio l’intera nostra regione e oggi”, spiega l’esponente di Italia Viva, “non può che rendermi ancora più fiero del lavoro svolto dal nostro sindaco Antonio Rubino il quale, con lungimiranza, visione e partecipazione, ha deciso di condividere e unire le forze tra il comune da lui guidato e Maratea per il raggiungimento di un prestigioso e importante traguardo comune. Un esempio che può e deve essere da stimolo anche per impegni e programmazioni future”. “Un esito”, spiega ancora Polese, “che non può anche rendermi orgoglioso di una comunità a me molto cara quale è quella di Maratea, negli ultimi mesi al centro di notizie poco incoraggianti e rassicuranti e a cui auguro che questo risultato porti nuova linfa e nuova voglia di reagire e guardare oltre”. “Anche per questo, voglio annunciare che già nel prossimo Consiglio regionale è mia intenzione presentare una mozione che impegni la Giunta Regionale a sostenere con ogni sforzo economico e istituzionale l’asse tra Moliterno e Maratea al fine di arrivare a una proclamazione che darebbe ulteriore lustro alla nostra regione, già meta ambita di turisti e al centro di format di numerosi tour operator internazionali”, annuncia ancora Polese. “Questo straordinario risultato, dimostrazione di affiatamento, collaborazione istituzionale e visione comune, va incoraggiato con ogni azione e impegno da parte di tutti noi”, conclude il vice presidente del Consiglio Regionale. 

Potenza 11 dicembre 2023 –  “Lo avevamo previsto e purtroppo sta accadendo di nuovo. Molti amici del Vulture – Melfese ci stanno segnalando ancora una volta continue disfunzioni e interruzioni all’erogazione idrica nei loro comuni. Una situazione incresciosa che non può più essere tollerata per cittadini e comunità”.

Lo rende noto il vicepresidente del consiglio regionale, Mario Polese, che torna così sulla questione inerente alle sospensioni idriche nell’area nord lucana.

“Già in una interrogazione del 29 novembre 2022 avevamo chiesto alla Presidenza della Giunta delucidazioni in merito a questo increscioso disservizio e in una risposta dell’Ufficio di Gabinetto dello scorso mese di marzo, ci venne riferito che la questione è molto più complessa poiché non si tratta solo di semplici lavori di manutenzione ordinaria a differenza di quanto invece era a conoscenza delle popolazioni interessate. Già allora fu mia intenzione spingere” – sottolinea l’esponente di Italia Viva, “affinché fosse necessario che l’ente Regione Basilicata facesse pressioni su Acquedotto lucano per provvedere con la massima urgenza per soluzioni alternative alle previsioni progettuali di Acquedotto pugliese, gestore dell’Acquedotto del Sele che fornisce acqua ai Comuni del Vulture anche utilizzando procedure amministrative di carattere straordinario”.

Secondo la relazione resa dalla Giunta regionale per Acquedotto lucano il problema sarebbe legato allo stato di decadimento dell’Acquedotto del Sele le cui condotte risalgono all’inizio del secolo scorso per le quali già da tempo sono in atto periodiche ispezioni con le conseguenti interruzioni del flusso idrico. In buona sostanza emerge che le condotte dell’Acquedotto del Sele, in gran parte dislocate in gallerie, per essere ispezionate vanno prima svuotate e poi riempite con operazioni che richiedono quindi diversi giorni. “Oltretutto - spiega ancora Polese – è stato reso noto come risposta alla nostra interrogazione, che le interruzioni sono diventate più intense perché Acquedotto pugliese starebbe completando la fase ricognitiva in vista dei lavori di ristrutturazione previsti per fine 2023 e che comporterebbero interruzioni del servizio di erogazione idrica ben più lunghe e continue. Per evitare questo Acquedotto lucano prevede nuove opere strutturali ancora in fase di progettazione per sopperire in futuro alle periodiche carenze dell’Acquedotto del Sele. Opere che prevedono tra l’altro l’adeguamento funzionale di alcuni serbatoi situati in zona Vulture con installazioni di ulteriori idropompe. Lavori finanziati per 4 milioni di euro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. “

“Alla luce di questo ennesimo episodio di disservizio, chiedo nuovamente alla Presidenza della Giunta a che punto è l’iter avviato e se ci siano state o meno interlocuzioni con gli enti preposti e insisto sul fatto che la questione diventi prioritaria e che la Regione faccia tutto in suo potere per velocizzare questi lavori di potenziamento della rete idrica per ‘sgravare’ il Vulture Melfese dalla dipendenza di acqua dal Sele per evitare che a fine anno si arrivi a quello che sarebbe un disagio enorme”, conclude il vicepresidente del Consiglio regionale.

 

Potenza, 9 dicembre 2023 – Il vicepresidente del consiglio regionale, Mario Polese, torna sulla questione inerente alle condizioni in cui versano gli uffici postali della provincia di Potenza. “Condividendo ancora una volta le preoccupazioni del segretario provinciale Failp Cisal Luigi Vitale, torno a chiedere con forza al presidente Bardi e alla sua Giunta un impegno in merito alla questione, affinché si interfacci con i vertici nazionali e con l’ad di Poste, Del Fante, per trovare una soluzione a queste incresciose difficoltà che ricadono su lavoratori, cittadini e comunità”, spiega il consigliere regionale di Italia Viva. “Da ciò che emerge dal quadro sindacale posto alla mia attenzione, la situazione rischia ancora una volta di complicarsi ancora di più, con uffici postali in carenza di sportellisti e utenti che soprattutto nelle settimane di pagamento pensioni e in prossimità delle future feste natalizie, prenderanno letteralmente d’assalto gli uffici postali. Per questo” insiste Polese. “faccio appello anche alla filiale regionale di Poste affinché si trovi una soluzione celere a questa carenza di personale”. Poste italiane, come spiegato dalla Failp, ha una rete di 135 uffici postali, 70 dei quali sono gestiti da un mono operatore, evidenziando così una carenza di personale. I tempi di attesa sono molto lunghi visti i numerosi servizi erogati senza contare che da dicembre, inoltre, sarà possibile richiedere il passaporto e da febbraio carta d’identità e servizi dell’Agenzia delle entrate”. “E’ una questione prioritaria che riguarda dipendenti e comunità, l’ho detto anche sabato nell’intervento alla mia kermesse. Come si può poi pensare di combattere lo spopolamento se non si preservano i presidi bancari presenti nella nostra Regione, così come gli uffici postali? Quando chiude o non si tutela il lavoro di un ufficio postale in un comune vuol dire che chiude per una generazione la possibilità di comunicare con l’esterno”, conclude Polese.
 

 

 


 



 

Facebook
Instagram
Twitter
Youtube MarioPolese

 

 

 



 

Cerca nel sito


 


Mario Polese

Tel. 0971447129

WhatsApp 329 03 46 206

segreteriapolese@gmail.com


 

© 2017 @mariopolese